È di due morti e almeno sette feriti, tre dei quali ricoverati in ospedale, il bilancio del bombardamento russo lanciato nella notte su Kiev. Si tratta del primo attacco contro la capitale dopo la pausa di tre giorni proclamata dal presidente russo Vladimir Putin in occasione della missione degli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff.
Le prime esplosioni sono state registrate poco dopo le 3:30 ora locale, le 2:30 in Italia, e si sono susseguite per diverse ore. Secondo le autorità ucraine, nell’arco di circa un’ora sarebbero stati lanciati sulla capitale almeno 12 missili balistici, oltre a un numero non precisato di droni.
Colpiti edifici, magazzini e una scuola
I danni più ingenti si sono registrati nei quartieri di Boryspil e Fastiv, dove almeno due edifici residenziali sono stati colpiti. Gli attacchi hanno inoltre provocato incendi in alcuni magazzini e in una scuola.
Il bombardamento non ha interessato soltanto Kiev. Nella notte sono state segnalate esplosioni e attacchi anche a Odessa, Sumy e in altre città ucraine, mentre il conflitto continua nonostante i tentativi diplomatici di riaprire il dialogo tra Mosca e Kiev.
La missione di Witkoff e Kushner
Il raid arriva dopo la missione di Witkoff e Kushner che hanno fatto tappa prima a Mosca e poi a Kiev. I due emissari sono impegnati nel tentativo di rilanciare i negoziati e presentare una proposta di pace capace di riaprire un canale diplomatico tra Russia e Ucraina. Proprio in occasione dei colloqui, Putin aveva ordinato una sospensione degli attacchi per tre giorni.
Al termine della missione, Witkoff ha parlato di risultati positivi. “Sono stati compiuti progressi sostanziali, inclusi passi avanti nella pianificazione di ulteriori colloqui trilaterali“, ha scritto su X. L’inviato americano ha inoltre sottolineato l’impegno di Donald Trump nel tentativo di fermare le violenze e raggiungere una soluzione duratura. “Il presidente Trump sta lavorando duramente per fermare le uccisioni e verso una pace duratura e stabile“, ha assicurato.
Il ritorno dei bombardamenti su Kiev mostra tuttavia quanto resti fragile il quadro sul terreno, mentre i contatti diplomatici cercano ancora di superare uno stallo che dura da mesi.
© Riproduzione riservata


