Solo ieri mattina, il presidente russoVladimir Putinaveva preannunciato lafine del conflitto tra Russia e Ucrainae, a pace concordata, unincontro frontalecon il presidente ucrainoVolodymir Zelensky. Tuttavia, solo poche ore dopo le parole del portavoceDmitry Peskovhanno annientato le neonate speranze: “La guerra in Ucraina si concluderà con la nostra vittoria“.
Al di là delle dichiarazioni, sul terreno dei negoziati qualcosa sembra comunque muoversi. Putin ha indicato come possibilemediatorenei colloqui di pace, l’ex cancelliere tedescoGerhard Schroederma, l’Alta Rappresentante per la politica estera,Kaja Kallas, non sarebbe d’accordo. A margine del Consiglio Affari esteri Ue, ha affermato che farsi sostituire della Russia consentendole di nominare un negoziatore “non sarebbe saggio” e aggiunge: “Schröder è stato unlobbistadi alto livello per le aziende statali russe, è chiaro perché Putin voglia che sia lui a ricoprire questo ruolo”.
Leggi Anche
Sulla stessa linea anche il vicepremier e ministro degli EsteriAntonio Tajani: “Il nome del negoziatore lo sceglie l’Europa, è importante che l’Unione sia parte del negoziato per arrivare allapace“. Anche il ministro di Stato tedesco per l’Europa,Gunther Krichbaum, esprime il suo dissenso rilanciando su Schröder: “Non ha esattamente dimostrato in passato tutte le qualità necessarie per agire comemediatore neutrale. Si è certamente lasciato influenzare pesantemente da Putin”e poi“la cosa importante è che un mediatore, debba essere accettato da entrambe le parti“.
Russia-Ucraina: timori sul cessate il fuoco e dubbi sulla pace
La possibilità di un negoziato è nata in concomitanza con ilcessate il fuoco del 9-11 maggio, sostenuto dagli americani. Per Kallas però si sarebbe trattato di un “cinico tentativo”, da parte di Putin, di proteggere la sua immagine mentre era in corso l’attacco ai civili in Ucraina. Poi ha concluso: “Oggi ci aspettiamo di andare avanti con il cessate il fuoco”.
Comunque per il ministro della Difesa,Guido Crosetto: “La pace ci sarà quando smetteranno di
cadere le bombe. Sono quattro anni che mi auguro scoppi la pace e mi auguro che alle parole seguano i fatti”.
Infatti, il dubbio che l’intenzione di chiudere il conflitto non sia reale permane. Tajani si mostra incerto ma dichiara la necessità di aspettare per capire se i tempi per il dialogo con Mosca sono maturi: “Se è vero quello che ha detto Putin, è ovvio che servirà poi ad avviare una fase di dialogo.Noi non siamo mai stati in guerracon la Russia, abbiamo soltanto difeso il diritto dell’Ucraina alla propria indipendenza. Poi si vedrà quello che accadrà.Alle parole devono seguire i fatti“.
© Riproduzione riservata












