Il conflitto tra Russia eUcrainanon si ferma. È salito a13 il numero delle persone mortenell’attacco con droni ucraini che ha colpito la Repubblica russa delTatarstan. Il bilancio, inizialmente fermo a 12 vittime, è stato aggiornato dalle autorità regionali. I feriti sarebbero 39.
Il raid ha interessato soprattuttoNizhnekamsk, importante centro industriale della Russia centrale, situato a più di mille chilometri dal confine con l’Ucraina. Secondo le autorità locali, l’attacco è stato particolarmente intenso e ha colpito siastrutture industriali sia aree civili. Tra i feriti ci sarebbe anche un bambino.
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La città ospita importanti impianti legati alla produzione e alla lavorazione del petrolio, tra cui una granderaffineriae uncomplesso petrolchimico. Alcuni canali Telegram ucraini hanno riferito di unincendiosviluppatosi all’interno di una raffineria, ma le informazioni sulla portata dei danni agli impianti non sono ancora completamente chiarite. Il governatore del Tatarstan,Rustam Minnikhanov, ha proclamato una giornata di lutto nella regione in seguito all’attacco.
Centinaia di droni in Russia nella notte
Il raid contro Nizhnekamsk si inserisce in una notte caratterizzata da unamassiccia offensiva con droni. Secondo il ministero della Difesa russo, le forze di Mosca avrebberoabbattuto 456 droni ucraininell’arco della notte, distribuiti in circa 15 regioni della Federazione e nella Crimea occupata dalla Russia.
Un’altra vittima è stata registrata nella regione diBelgorod, al confine con l’Ucraina. Una donna è morta dopo che un drone ha colpito un’abitazione nella città diNovaya Tavolzhanka, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
L’attacco in Tatarstan rappresenta uno dei raid ucraini più letali condotti in territorio russo dall’inizio dell’invasione su larga scala. La distanza geografica da Kiev rende inoltre significativo l’impiego di droni a lungo raggio: Nizhnekamsk si trova infatti a oltre1.000 chilometri dal territorio ucraino.
La guerra aerea si intensifica
L’escalation arriva mentre i negoziati per porre fine alla guerra restano in una fase di forte difficoltà. A più di quattro anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina,Mosca e Kiev continuano a intensificare gli attacchi aerei a lungo raggio, con conseguenze sempre più pesanti anche sulla popolazione civile.
Gli attacchi con droni sono diventati uno degli strumenti principali utilizzati da entrambe le parti. L’Ucraina colpisce sempre più spesso infrastrutture e obiettivi strategici in profondità nel territorio russo, mentre la Russia continua a lanciare raid contro città e infrastrutture ucraine. Il nuovo bilancio del Tatarstan conferma così l’impatto crescente di questa guerra a distanza.
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