“Unalettera maleducata,che crea un ambiente che rende impossibile qualsiasi incontro personale“, dunque per questo il presidente russo Vladimir Putin “non vede alcun motivo” per incontrare Volodymyr Zelensky. Dal Forum economico di San Pietroburgo arriva la risposta dello zar al leader ucraino, il quale, in una missiva inviata a Mosca, aveva sollecitatoun summit tra i due capi di Statoper porre fine al conflitto che dal 2022 martorizza l’Ucraina.
Putin: “Guerra finirà solo quando avremo liberato il Donbass”
Niente diplomazia quindi,niente pace. Le operazioni militari, infatti, “finiranno solo quando avremo raggiuntogli obiettivi che ci siamo prefissati“, dice Putin, che esorta i soldati impegnati al fronte a resistere e a lottare per la gloria della nazione, perché“l’intero Paese ha gli occhi puntati su di voi, l’intero Paese è orgoglioso di voi e ripone in voi le proprie speranze“.
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A tal proposito, il presidente della Federazione russa nega che il suo esercito stia incontrando difficoltà nei combattimenti: “Nella stessa lettera si dice che non ce la faremo mai aliberare il Donbass.Invece stiamo procedendo con calma, ma con determinazione. Enon c’è alcun dubbio che ci riusciremo. E poi sul terreno negoziale insisteremo sulla denazificazione dell’Ucraina“. Insomma, lo zar sembra inscalfibile e inconvincibile, fermo negli stessi propositi che lo animavano il giorno dell’inizio dell’invasione russa.
Russia, 25 droni intercettati vicino a San Pietroburgo
“Purtroppo, la parte russa ha sceltoancora una volta la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole“. È il commento di Zelensky alle parole di Putin, il quale, secondo lui,“non vuole cambiare nulla”e non intende ammettere che il conflitto “piace solo a lui e alle persone che ne traggono profitto“. Il leader ucraino ha inoltre rinnovato la sua richiesta all’Europa di ridurre le risorse finanziarie a disposizione della Russia e diaumentare la pressionesul Paese, ringraziando “tutti coloro che aiutano Kiev per unapace reale“.
Intanto,gli attacchi non si fermano, con le forze russe che nella notte tra venerdì e sabato hanno intercettato25 droni nella regione di San Pietroburgo, città già colpita mercoledì dagli ucraini, i quali avevano preso di mira un impianto petrolifero e una postazione militare. Inoltre, come riportato su Telegram dal sindaco della città, altri8 droni ucrainisono stati abbattuti dai militari della Federazione alle prime luci dell’alba di sabato mentresi dirigevano verso Mosca.
Trump: “Zelensky e Putin se la vedano da soli”
La lettera di Zelensky a Putin e la risposta negativa di quest’ultimo sono state commentate anche dal presidente degli Stati UnitiDonald Trump, il quale ha esortato i leader a“vedersela da soli”e a porre fine alla guerrasenza la mediazione di Washington, sottolineando di non essere contrario ad undialogo direttotra i due. “Voglio dire, lasciamo che risolvano. Sono la persona che li ha portati a questa possibilità, penso chetutto si risolverà“, ha affermato davanti ai giornalisti alla Casa Bianca, puntualizzando che il conflitto in Ucraina “non avrebbe mai dovuto iniziare econ me presidente sicuramente non sarebbe mai iniziato, ma si risolverà tutto“.
Per il tycoon, infatti, da quattro anni a questa parte la cantilena è sempre la stessa: la responsabilità dello scoppio della guerra è del suo predecessore alla Casa Bianca,Joe Biden, presidente nel 2022, quando le forze di Mosca hanno dato il via a unainvasione su vasta scala dell’Ucraina.
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