LaRussiatorna ad alzare il livello dello scontro con l’Occidente. Il portavoce del Cremlino,Dmitry Peskov,ha accusato laPoloniadi ospitare aziende che produconodroni destinati all’Ucrainae utilizzati, secondo Mosca, per colpire le forze armate russe.
“Ci sono molte aziende in Polonia che producono droni che poi volano verso di noi e attaccano le nostre forze armate. Ovviamentenon c’è niente di buono in questo“, ha dichiarato Peskov in un’intervista all’agenziaViesti.
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Il portavoce ha invitato le autorità diVarsaviaa “riconsiderare la situazione“, sostenendo che abbiano “validi motivi per pensarci“. Ha inoltre affermato che Mosca dispone di unelenco delle aziende europeecoinvolte nella produzione di droni destinati a Kiev, senza però fornire ulteriori dettagli.
Russia:“L’Occidente partecipa direttamente alla guerra”
Peskov ha poi rilanciato leaccuse contro i Paesi occidentali, sostenendo che il loro sostegno all’Ucraina non si limiti alla fornitura di armi. “È una guerra, una vera guerra“, ha dichiarato, spiegando che dietro Kiev ci sarebberoBerlino, Parigi, L’Aja, Oslo e Washington,accusati di fornireassistenza attraverso satelliti, infrastrutture e sistemi di puntamentoper colpire obiettivi sul territorio russo.
Secondo il Cremlino, il coinvolgimento occidentale avrebbe trasformato quella che Mosca continua ufficialmente a definire un'”operazione militare speciale”in unconflitto diretto con il sostegno della Nato.
Peskov ha inoltre sostenuto che “le truppe russe avanzano” e che “la situazione sul fronte peggiora ogni giorno per il regime di Kiev“, accusando l’Ucraina di cercare soprattutto di alimentare una narrativa favorevole ai propri alleati occidentali.
L’allarme prima del vertice Nato
Alla vigilia del vertice Nato in programma il 7 e l’8 luglio ad Ankara, il Cremlino ha infine lanciato un nuovoavvertimento. “Dobbiamo aspettarci provocazioni erestare vigiliin qualsiasi momento“, ha affermato Peskov, senza precisare a quali episodi si riferisse.
Le dichiarazioni arrivano mentre continuano gli scontri sul fronte ucraino e le tensioni tra Mosca e l’Alleanza Atlantica restano ai massimi livelli, con la Russia che continua ad accusare i Paesi occidentali di essere ormai parte attiva del conflitto.
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