LaRussiaaccusa l’Unione Europeadi volerprolungare il conflitto in Ucrainae nega a Bruxelles qualsiasi ruolo credibile comemediatorenei futuri negoziati di pace. A dichiararlo è stato il vice ministro degli Esteri russoAlexander Grushko, secondo cui le azioni concrete dell’Ue dimostrerebbero la volontà di mantenere viva la guerra anziché favorire una soluzione diplomatica.
“L’Unione Europea parla di pace e cessate il fuoco, ma in realtà fa tutto il possibile per prolungare il conflitto”, ha affermato Grushko, citato dall’agenziaTass. Secondo il diplomatico russo, la strategia europea sarebbe motivata dalla convinzione cheuna Russia impegnata sul fronte ucraino rappresenti una minaccia minore per i Paesi Ue e Nato.
Leggi Anche
“Questa logica determina le loro azioni e quindiesclude qualsiasi partecipazione costruttiva dell’Unione Europeaagli sforzi per spostare il conflitto sul percorso politico-diplomatico”, ha aggiunto. Le parole del vice ministro arrivano dopo che il presidente del Consiglio europeoAntonio Costaaveva sottolineato la necessità di aprire un dialogo con Mosca.
Putin apre ai colloqui ma alle sue condizioni
Nei giorni scorsi il presidente russoVladimir Putinaveva dichiarato che Mosca “non ha mai rifiutato” negoziati con l’Unione Europea, arrivando anche a indicare l’ex cancelliere tedescoGerhard Schrödercome possibile figura di mediazione.
Dal Cremlino, però, arriva una precisazione importante:un eventuale incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy avrebbe senso soltanto per finalizzare la fine della guerra.
Il portavoce presidenzialeDmitry Peskovha spiegato che Putin sarebbe disposto a incontrare Zelensky “in qualsiasi momento”, anche fuori da Mosca, masolo quando il processo di pace sarà pronto per essere concluso.“Tuttavia c’è ancora molto lavoro da fare”, ha precisato Peskov.
Kiev denuncia nuovi attacchi russi
Nel frattempo, sul terreno il conflitto continua senza tregua. Il ministro degli Esteri ucrainoAndrii Sybihaha accusato Mosca di aver respinto la proposta di proroga del cessate il fuoco parziale oltre l’11 maggio.
Secondo Kiev, nella notte la Russia avrebbe lanciato oltre200 droni contro obiettivi ucraini, colpendo anche infrastrutture civili, tra cui un asilo. Gli attacchi avrebbero provocato almeno un morto e diversi feriti.
“Il ripetuto rifiuto della pace da parte di Putin deve avere conseguenze”, ha scritto Sybiha su X, chiedendopiù sanzioni contro Moscae un ruolo maggiore dell’Europa nel processo diplomatico, accanto agli Stati Uniti.
Diplomazia bloccata e guerra ancora aperta
Le dichiarazioni incrociate mostrano quanto resti distante una reale prospettiva di negoziato. Da una parteMosca accusa l’Europa di alimentare il conflittoattraverso il sostegno militare a Kiev; dall’altral’Ucraina denuncia il continuo uso della forza da parte russa e chiede nuove pressioniinternazionali sul Cremlino.
In questo scenario, l’ipotesi di un incontro diretto traPutin e Zelenskyresta sul tavolo, ma appare ancora legata a condizioni politiche e militari lontane dall’essere raggiunte.
© Riproduzione riservata












