Marco Rubio, segretario generale Usa, si è recato a Roma qualche giorno. Una missione di pace potremmo definire il suo arrivo alla Capitale, dovendo cercare di tappare i buchi e le crepe create da Donald Trump. Infatti sono stati due gli incontri più importanti e attesi. Da una partequello con Papa Leone XIV, dopo che il tycoon ha fatto pesanti affermazioni sul suo ruolo da pontefice, dall’altraquello con Giorgia Meloni, attaccata anche lei da Trump, poiché ha preso le difese di Leone XIV. Se l’incontro con il pontefice è servito a distendere i rapporti, quello con Meloni è stato più un confronto aperto dove ognuno ha cercato di difendere i propri interessi, in una situazione internazionale fragile.
Rubio e Meloni: un incontro costruttivo
Il colloquio è durato circa un’ora e mezza e alla fine è la premier, presso la convention di Confagricoltura, a raccontare per sommi capi ciò che si sono detti: “Abbiamo avuto un ampio e costruttivo confronto. Un dialogo franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali, ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unità dell’Occidente”.
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Un primo passo, sebbenele distanze da colmare siano ancora tantee tra le prime c’è la questione che riguarda lo stretto di Hormuz, dato che la visione italiana rispetto a quella Usa è differente.
“I rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti, le principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina“, dice ancora il Premier, sottolineando come ci siano ancora diverse fratture ma che c’è intenzione di dialogo e confronto.
Quindi conclude:“Entrambi comprendiamo quanto sia importante il rapporto transatlantico, ma allo stesso modo quanto sia necessario per ciascuno difendere i propri interessi nazionali.Quindi l’Italia difende i propri, esattamente come fanno gli Usa. Ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo”.
L’incontro tra Rubio e Tajani ‘Si è amici leali quando si dice ciò che si pensa‘
Dopo aver salutatoGiorgia Meloni, Rubio incontra il ministroAntonio Tajaniche gli regala un albero genealogico che ricostruisce le sue origini piemontesi, i rimangono per circa un’ora insieme a confrontarsi: “L’Europa ha bisogno dell’America, così come l’Italia. Ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato. accompagnata da un impegno forte”, racconta a fine incontro il ministro degli Esteri.
“Si è amici leali quando si dice ciò che si pensa”, con questa massimaTajani congeda il portatore di pace, con la speranza che i rapporti con gli Usa possano tornare quelli di un tempo, sebbene tra Meloni e Trump continui a persistere un silenzio assordante.
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