Regno Unito, terremoto elettorale: il crollo di Starmer e l’avanzamento di Farage

Nel Regno Unito, amministrative shock. Si prospetta la fine del bipolarismo e l'inizio di una crisi profonda per il Labour. Intanto Reform UK di Nigel Farage sembra ridisegnare gli equilibri politici britannici

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NelRegno Unitosi è votato per una delle più importanti tornate amministrative degli ultimi anni: in palio i governi diScozia e Galles,oltre5.000 seggilocali in Inghilterra e il controllo di32 comunidi Londra.

Le urne si sono chiuse intorno alle 23 (ora italiana) e già dalle prime ore dello spoglio è emerso un dato sempre più evidente: ilPartito Laburista del premier Keir Starmerè destinato a subire una sconfitta pesantissima. I risultati definitivi sono attesi nelpomeriggio, ma il quadro appare ormai delineato.

Il tracollo del Labour e la crisi del governo

Si tratta della più grande prova elettorale per Starmer da quando è entrato a Downing Street il5 luglio 2024. Il voto rischia di infliggere un colpo forse definitivo al suo governo. Le stime parlano di una possibile perdita fino a2.000 seggi comunali.Il Labour scivolerebbe addirittura al terzo posto sotto il20%, superato non solo daReform UKma anche, in alcune proiezioni, daiVerdi.

Lo stesso Starmer ha ammesso la gravità della situazione, definendo il risultato “molto duro” e assumendosi la responsabilità della sconfitta,senza però mostrare intenzioni immediate di dimettersi.

L’ascesa di Reform UK e la “fine del bipolarismo”

Il vero vincitore di queste elezioni è il partito nazionalista e anti-immigrazioneReform UK, guidato daNigel Farage. Partito praticamente da zero rispetto alle precedenti amministrative del 2021, Reform potrebbe conquistare fino a1.355 seggi, affermandosi come prima forza in molte aree dell’Inghilterra.

Farage ha parlato apertamente di una “svolta storica”, sottolineando come il suo partito abbia vinto sia in roccaforti conservatrici sia in territori tradizionalmente laburisti. La sua avanzata attraversa tutto il Paese: dal sud conservatore alle Midlands fino al cosiddetto “muro rosso” del nord.

Conservatori in calo ma ancora rilevanti

Anche iConservatorisubiscono perdite significative, cedendo circaun terzo dei consiglieri rispetto al 2021. Tuttavia evitano il crollo totale e riescono a mantenere alcune roccaforti simboliche, come il municipio diWestminstera Londra, strappato ai laburisti.

Nel frattempo crescono, seppur più marginalmente, iLiberal Democratici e i Verdi,guidati daZack Polanski,che intercettano una parte dell’elettorato progressista deluso.

Scozia, Galles e Irlanda del Nord: avanzano i nazionalisti

Parallelamente, in Scozia e Galles si profila la vittoria dei partitiindipendentisti:SNP e Plaid Cymru.L’Irlanda del Nord resta invece sotto il controllo diSinn Féin,consolidando una frammentazione territoriale sempre più marcata del panorama politico britannico.

Labour nel caos: si apre la corsa alla leadership

La disfatta ha riacceso immediatamente le tensioni interne al Labour. Tra i possibili successori di Starmer emergono tre nomi:Angela Rayner, ex vicepremier;Wes Streeting, ministro della Salute edAndy Burnham, sindaco di Manchester

I primi due potrebbero passare all’attacco prima dell’arrivo di Burnham visto che lui non è ancora deputato (criterio necessario per essere eletto nuovo leader e primo ministro) ma le conseguenze della guerra in Iran scoraggiano tutti i pretendenti. Infatti è possibile che Starmer si salvi almeno per qualche altro mese e che un cambio immediato al vertice sia rallentato.

Nel Regno Unito un sistema politico in trasformazione

Queste elezioni segnano un passaggio storico: per la prima volta da decenni, il tradizionale bipolarismo tra Labour e Conservatori appare seriamente compromesso.Cinque partiticompetono ormai su scala nazionale, mettendo in crisi il sistema elettorale uninominale e aprendo una fase di forte instabilità politica.

Il voto amministrativo britannico non è solo una sconfitta per il governo in carica, ma il segnale di una trasformazione profonda dell’intero sistema politico. Con il crollo dei partiti storici e l’ascesa di nuove forze, il Regno Unito entra in unafase di incertezzain cui gli equilibri tradizionali sembrano definitivamente superati e il futuro politico del Paese resta tutto da scrivere.

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