Un colpo di scena quello che si è verificato nel corso delraduno dell’ultradestra anti-migranti e anti-islamica delRegno Unito,guidato nelle strade di Londra da Tommy Robinson, uno dei volti del movimento estremista inglese. Al momento del raduno nei pressi di Downing Street, sede del Parlamento britannico, tra gli interventi di esponenti esteri della stessa ideologia politica,è apparso anche Elon Musk.
Ex braccio destro di Donald Trump, fondatore e proprietario di Tesla e Space X, patron di X e numerose altre aziende, lo statunitense ha deciso di sfruttare il suo intervento per lanciare un nuovo e durissimo attacco nei confronti del primo ministro britannico, Keir Starmer. Secondo il miliardario,il Regno Unito avrebbe bisogno di“un nuovo governo” e quindi il premier dovrebbe decidere di sciogliere il Parlamento.
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Non è la prima volta che Musk si lascia andare a commenti del genere. Nei mesi scorsi ha più volte pubblicato Tweet contro il ministro oppurea favore di Nigel Farage, il capo del partito di estrema destra che continua a guadagnare forti consensi nel Paese. Al corteo, a cui hanno preso parte circa 110mila cittadini, hanno deciso di partecipare anche altri esponenti del mondo di destra mondiale. Tra questi anche l’ex consigliere di Donald Trump,Steve Bannon, il presidente diReconquetein Francia,Eric Zemmour, fino alla commentatrice britannicaKatie Hopkinse al controverso psicologo canadeseJordan Peterson.
Regno Unito, tensioni nel corso della manifestazione
La manifestazione odierna si è svolta in contemporanea a una contro-protesta anti-razziasta “March againstFascism”, che ha visto la partecipazione di circa 5.000 persone. Il timore delle autorità è che tra i due gruppi potessero esservi degli scontri. Proprio per questo,sul territorio londinese sono stati schierati 1600 agenti della poliziae altri 500 provenienti da altre forze. Di questi 1000 hanno seguito passo passo i due cortei, così da poter intervenire alla prima tensione.
A scaldare gli animi anche la decisione didedicare il corteo di estrema destra alla figura diCharlie Kirk, l’attivista seguace di Trump ucciso con un colpo di fucile alla gola durante un comizio lo scorso mercoledì. Proprio questa aggiunta, così come le polemiche e proteste anche violente contro gli hotel che ospitano i richiedenti asilo, hanno attirato centinaia di persone nelle strade.
L’organizzatore della marcia, Tommy Robinson, ha definito l’evento di oggi come una “rivoluzione dei patrioti” e un “risveglio”per i cittadini britannici. Secondo l’attivista ciò che serve al Paese è un un rigido controllo dei confini e l’espulsione dei migranti. Nel corso della manifestazione non sono mancati i momenti di agitazione, quando in più momenti i contestatori hanno dato inizio a scontri con la polizia, scontrandosi con gli agenti e lanciando contro di loro oggetti.
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