Quattro isole dal valore diplomatico immensurabile, nonché rappresentazione di un sottile equilibrio relazionale traRussia e Giappone. Relazione che ora, dopo la visita diVladimir Putin,rischia di sgretolarsi. Lo zar ha visitato per la prima volta Iturup, uno dei quattro territori delleCurili, arcipelago di 56 isole tra la Kamchatka e l’Hokkaido, che Tokyo e Mosca di contendono da oltre 80 anni.
Foto, video, sorrisi e assaggi di caviale che sono a tutti gli effetti, testimonianza di uno show di forza, un gesto politicamente sensibile, nonchéchiara riaffermazione della presenza russa sull’area. Un gesto che ha immancabilmente irritato il Sol Levante scatenando un terremoto diplomatico tra i due Paesi.
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Vladimir Putin visita le isole Curili contese dal Giappone e assiste alle esercitazioni della flotta russa nel Pacifico. Immediata la protesta formale di Tokyo.#lapresse#Putin#esteripic.twitter.com/E0KHAijY8z
— LaPresse (@LaPresse_news)August 13, 2026
Insomma, un vero e proprio avvertimento firmato dall’inquilino del Cremlino al Giappone per ricordare le rivendicazioni territoriali di Mosca, ma anche, secondo alcuni analisti, perprotestare contro il sostegno di Tokyo a Kiev nonché contro la sua crescente cooperazione con la Nato.
Ma cosa prevede in sostanza questa aspra contesa russa-giapponese?Mosca amministra l’arcipelago, ma Tokyo non ha mai voluto fare dietro front sulle proprie rivendicazioni su quattro di queste isole. Ed è per questo che la visita dello zar ha trovato la forte protesta del governo giapponese.
“I Territori del Nord sono parte integrante del Giappone, sia dal punto di vista storico sia in base al diritto internazionale”, ha denunciato il ministro degli Esteri nipponico Toshimitsu Motegi, che ha poi convocato l’ambasciatore russo a Tokyo. La premier Sanae Takaichi ha parlato di “visita assolutamente inaccettabile che ferisce i sentimenti del popolo giapponese”. Una decisione quella del presidente russo che, ha aggiunto la premier, “ha reso più difficile il ripristino delle relazioni tra i due Paesi”.
La spinosa disputa sui cosiddettiTerritori del Nord, come li definisce il Giappone, continua infatti ancora oggi ad essere il principale ostacolo per condurre i colloqui su un possibiletrattato di pace per chiudere formalmente la Seconda guerra mondiale. Trattato che non ha mai visto la sigla dei due Paesi.
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