La guerra tra Russia e Ucraina torna a complicarsi dopo l’attacco avvenuto nella nottea Starobilsk, città della regione di Luhansk occupata dalle forze russe. Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato Kiev di aver colpito deliberatamente un dormitorio studentesco, promettendo dure ritorsioni contro l’Ucraina. Secondo quanto riferito dalla BBC e rilanciato dalle autorità russe, il bilancio provvisorio sarebbe di sei morti, 39 feriti e almeno 15 dispersi.
Parlando durante un ricevimento ufficiale nella residenza del Cremlino, Putin ha escluso che l’esplosione possa essere stata provocata dai sistemi di difesa russi o da attività di guerra elettronica. “Non ci sono strutture militari o di intelligence nelle vicinanze”, ha dichiarato il leader russo, ordinando poi alle forze armate di elaborare “proposte” per una risposta militare.
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Kiev smentisce Putin: “Colpito il quartier generale Rubicon”
La versione fornita dall’Ucraina, però, è diversa. Infatti, l’esercito di Volodymyr Zelensky ha sostenuto di aver colpito il quartier generale dell’unità d’élite russa “Rubicon”, specializzata nelle operazioni con droni militari. Secondo Kiev, l’obiettivo dell’attacco sarebbe stato esclusivamente strategico e collegato alle attività operative russe nella zona occupata di Starobilsk.
Le autorità ucraine non hanno ancora chiarito se l’edificio colpito coincida con quello indicato dalla Russia come dormitorio studentesco. Una circostanza che alimenta ulteriormente i dibattiti tra Mosca e Kiev. Infatti, negli ultimi mesi entrambe le parti si sono più volte accusate reciprocamente di aver preso di mira infrastrutture civili, mentre il numero delle vittime continua a crescere su entrambi i fronti.
La Nato e la dichiarazione dei Paesi baltici
Intanto, secondo quanto riportato da Skytg24, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha confermato che Zelenskyparteciperà al prossimo vertice dell’Alleanza Atlantica previsto ad Ankara nel mese di luglio, ribadendo il sostegno occidentale a Kiev. “Ci sarà, come già avvenuto al vertice dell’Aia dello scorso anno”, ha dichiarato Rutte al termine della riunione dei ministri degli Esteri Nato.
Nelle stesse ore, i ministri degli Esteri dei Paesi nordici e baltici hanno diffuso una dichiarazione congiunta contro quella che definiscono una “campagna di disinformazione” orchestrata da Russia e Bielorussia. Putin avrebbe accusato l’Estonia, la Lettonia e la Lituania di permettere all’Ucraina di utilizzare i loro territori per lanciare attacchi con droni contro obiettivi russi. Accuse respinte con fermezza dai governi baltici, che denunciano anche le minacce russe di un possibile uso della forza nell’area.
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