Un nuovo capitolo si apre nella vita del principe George. Il primogenito del principe William e di Kate Middleton ha iniziato oggi, a 13 anni, il suo primo giorno di scuola all’Eton College, uno degli istituti più prestigiosi e selettivi del Regno Unito. Ad accompagnarlo all’ingresso del college sono stati proprio i suoi genitori, presenti accanto al figlio in un momento destinato a segnare una tappa importante nel percorso del secondo nella linea di successione al trono britannico.
Per il principe George si tratta anche di un ritorno alla tradizione di famiglia. Prima di lui, infatti, avevano frequentato Eton sia suo padre William sia lo zio Harry. Il principe di Galles arrivò nel celebre college nel 1995, mentre il fratello minore iniziò a frequentarlo alcuni anni dopo. Trentun anni separano così il primo giorno di William da quello del figlio, che oggi ripercorre idealmente gli stessi passi del padre.
L’arrivo del principe George a Eton
L’arrivo del giovane principe George è avvenuto sotto la pioggia. Lui, William e Kate hanno attraversato insieme il cortile dell’istituto e sono stati accolti dal preside Simon Henderson e dal provost Sir Nicholas Coleridge. Per il tredicenne, che fino a oggi ha frequentato la Lambrook School insieme ai fratelli Charlotte e Louis, comincia ora una nuova esperienza scolastica in uno dei luoghi più legati alla tradizione dell’élite britannica.

Fondato nel 1440 dal re Enrico VI, l’Eton College si trova nel Berkshire, non lontano da Windsor e a breve distanza da Forest Lodge, la residenza della famiglia del principe e della principessa di Galles. La vicinanza alla casa di famiglia rappresenta uno degli elementi che hanno reso l’istituto una scelta particolarmente significativa per William e Kate, chiamati a decidere come accompagnare il figlio maggiore in una fase delicata della sua crescita e della sua futura vita pubblica.
Il college è da secoli uno dei simboli dell’istruzione britannica d’élite e tra i suoi ex studenti figurano numerosi protagonisti della vita politica e culturale del Paese. Ben venti primi ministri britannici hanno studiato tra le sue mura, da William Gladstone fino a David Cameron e Boris Johnson, oltre a personalità come gli scrittori George Orwell e Ian Fleming e attori quali Eddie Redmayne e Hugh Laurie.
Per il principe George, però, l’ingresso a Eton assume inevitabilmente un significato diverso rispetto a quello di un normale studente. Il figlio maggiore di William e Kate è destinato, un giorno, a diventare re e la sua formazione scolastica rappresenta quindi anche una delle prime tappe del lungo percorso che lo condurrà verso il suo futuro ruolo istituzionale.
La lettera di Re Carlo ha fatto discutere
La giornata di George arriva, inoltre, in un momento particolarmente delicato per la famiglia reale. Proprio alla vigilia del primo giorno del nipote a Eton, Re Carlo ha autorizzato una lettera inviata agli alti funzionari britannici per ribadire lo status di Harry e Meghan dopo il loro recente ritorno nel Regno Unito. Il documento chiarisce che il duca e la duchessa di Sussex non sono membri attivi della famiglia reale e che continueranno a essere considerati, sotto il profilo istituzionale, cittadini privati. Anche le loro attività benefiche sono considerate iniziative private e non riconducibili agli impegni ufficiali della monarchia.
A rendere la vicenda ancora più significativa è il momento in cui arriva la comunicazione. Harry e Meghan, secondo il loro portavoce, sarebbero stati informati solo poco prima della diffusione della lettera e avrebbero accolto con sorpresa la decisione. Il ritorno della coppia nel Regno Unito, avvenuto insieme ai due figli dopo circa sei anni negli Stati Uniti, aveva già rappresentato un passaggio inatteso nei rapporti con la famiglia reale. Anche re Carlo, secondo quanto riferito da Reuters, sarebbe stato informato del loro rientro soltanto pochi giorni prima che la notizia diventasse pubblica.
Resta poi aperto il capitolo della sicurezza. Una commissione britannica dovrà valutare nei prossimi giorni quale livello di protezione pubblica garantire a Harry e alla sua famiglia durante la permanenza nel Regno Unito. La questione è da tempo uno dei principali motivi di tensione tra il duca di Sussex e le autorità britanniche: Harry ha infatti contestato in passato la decisione di non garantirgli automaticamente una protezione di polizia finanziata dallo Stato.
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