Le frecce tricolori francesi colorano il limpido cielo di Parigi, aerei, truppe a piedi, mezzi motorizzati, cavalli ed elicotteri, per la parata militare del 14 luglio che affolla l’avenue des Champs-Elysees, da place de l’Etoile a place de la Concorde. E in questo 2026, la parata che si tiene nel giorno dellapresa della Bastigliache nel 1789 avviò la Rivoluzione francese, sfila nel segno del “risveglio strategico dell’Europa” e della difesa dell’Ucraina.
Dinanzi alle oltre 50mila persone registrate, come da tradizione la tribuna d’onore vede presenti il presidente franceseEmmanuel Macronche passa in rassegna le truppe e presiede poi la cerimonia. Si tratta della sua ultima parata del 14 luglio prima della conclusione del secondo mandato presidenziale nella prossima primavera. In tribuna saranno rappresentati35 Stati della coalizione dei volenterosi, tra cui 25 capi di Stato o di governo. Per l’Italia è infatti presente il presidente della Repubblica,Sergio Mattarellae, giunto tra gli applausi, il leader di Kiev,Volodymyr Zelensky.
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Secondo programmi, al termine della parata,Macron riceverà all’Eliseo alcuni feriti appartenenti alle forze dell’ordine, alla gendarmeria nazionale, alla polizia nazionale, ai servizi doganali e alla protezione civile. Il capo dello Stato concluderà la giornata a Nizza per la commemorazione dell’attentato terroristico del 14 luglio 2016, in cui persero la vita 86 persone.
E proprio all’attentato di Nizzail presidente Mattarella ha dedicato omaggio. Ricordando il decennale dall’attacco, l’inquilino del Quirinale ha espresso a nome della Repubblica italiana “e mio personale, i sentimenti di partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e di quanti furono colpiti da quel barbaro atto di violenza,frutto di odio fondamentalista“.
Un’azione che Mattarella definisce “tanto più grave perché vilmente intesa a ferire i valori della Repubblica francese, nella ricorrenza della festa nazionale“. E per questo, il capo dello Stato auspica che la memoria dell’attentato, “un evento così doloroso rafforzi il condiviso impegno affinché la tolleranza e lapacifica convivenza tra i popoli prevalgano sempre sull’odioe sul rifiuto dell’altro“.
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