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Polonia, Rutte annuncia operazioni difesa Nato: “Lanciata missione militare su fianco est”

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Sono passati due giorni da quando lo spazio aereo della Polonia è stato violato da droni russi. Una notizia divenuta un caso a tutti gli effetti rivelando anche quelle che sono state considerate falle nella difesa della Nato: solo quattro dei velivoli di Vladimir Putin sono stati abbattuti lasciandone uno penetrare nel territorio di Varsavia per quasi trecento chilometri.

Insomma, un’azione percepita come prove generali per Mosca che ha replicato ai membri dell’Alleanza con una negazione netta e senza lasciare spazio ad interpretazioni: “La Russia non ha mai minacciato nessuno. Non minaccia nemmeno i paesi europei. Non è stata la Russia ad avvicinarsi all’Europa con la sua infrastruttura militare. È stata l’Europa, in quanto parte della Nato – che è uno strumento di scontro, non di pace e stabilità – ad avvicinarsi sempre ai nostri confini“.

Intanto, il Segretario Generale dell’Alleanza, Mark Rutte ha tenuto un punto stampa per fare il punto della situazione anche dopo l’anticipazione del primi ministro polacco secondo cui avrebbe discusso delle “azioni della Nato sul fronte orientale”. E così, Rutte ha annunciato che nei prossimi giorni si darà il via alla missione militare sul fianco est “sentinella orientale” del paese coinvolto.

Il Segretario generale ha commentato con cautela la vicenda denunciandola però come pericolosa e inaccettabile, avvertendo che “sebbene si sia trattato della più grande concentrazione di violazioni dello spazio aereo Nato mai registrata, quanto accaduto mercoledì non è stato un incidente isolato“, in quanto “l’imprudenza” russa nei cieli del fianco orientale “sta aumentando di frequenza“.

Dal Quartier generale della Nato la sua voce riecheggia ai microfoni della stampa soprattutto con l’annuncio della missione Eastern Sentry, “con asset dati da molti alleati, specialmente per affrontare la sfida dei droni“. E mentre si pensa al da farsi in casa, si sposta lo sguardo verso l’altra sponda dell’Atlantico, da dove Washington ha reagito con fermezza a quanto accaduto: “Penso che la reazione americana” all’incursione di droni russi in Polonia “sia stata molto chiara, sia da parte del presidente americano sia da parte dell’ambasciatore qui“.

Una reazione che per Rutte conferma e rimarca come ci sia unità tra la Nato e gli Usa: “Gli impegni dell’America verso la Nato sono ferrei in ogni senso, non c’è alcun dubbio. Quindi sono stato molto contento della reazione americana“. E in questo scenario emergerebbe anche la cooperazione e la sintonia di vedute su quale strada intraprendere per contrastare la minaccia russa.

Il Segretario atlantico riferisce inoltre di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente polacco, molto positiva e “chiaramente in continuità con il rapporto che i due (Trump e Nawrocki, ndr) avevano iniziato a costruire la settimana scorsa durante la visita del nuovo presidente polacco alla Casa Bianca. Quindi sono assolutamente soddisfatto di quella telefonata“.

Ora, quindi, mentre si studia il piano d’azione e prevenzione contro Mosca per difendere la Nato e l’Ue, si continua ad indagare e approfondire anche le informazioni relative all’invasione dei cieli polacchi da parte della Russia. “Non le condividerò con voi, ma penso che un giorno, quando avremo una conclusione completa, potremmo condividerla con altri. Potremmo ma non ne sono sicuro, perché tutto dipende, ovviamente, da cosa scopriremo“, spiega quindi Rutte in merito al ricevere informazioni sull’incidente quotidianamente.

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