Petroliera russa nell’Atlantico inseguita da Marines Usa: “Potrebbe essere diretta in Venezuela”

Intanto, la Russia ha dichiarato attraverso il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, che la Marinera starebbe navigando rispettando il diritto marittimo internazionale: "Per ragioni a noi sconosciute, la nave russa sta ricevendo un'attenzione crescente e chiaramente sproporzionata da parte delle forze armate statunitensi e della Nato, nonostante il suo status pacifico"

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In queste ore nell’Oceano Atlantico si starebbe verificando quello che può essere identificato come un vero e proprio inseguimento. Un petroliera battente bandiera russa sarebbe seguita a stretta distanza da una serie di mezzi statunitensi. A rinforzo del viaggio dell’imbarcazione, quindi, la Russia avrebbe schierato diversi mezzi della sua Marina militare, al fine di assicurarne la tutela.

Una situazione che, ancora una volta, pone l’accento sulla caccia alla flotta fantasma di Mosca, ovvero l’insieme di quelle petroliere che, senza alcun tipo di permesso e rispetto per le regole di navigazione e per le sanzioni imposte al Cremlino, continuano a commerciare petrolio russo. Al momento, comunque, la situazione risulterebbe piuttosto complessa.

La nave al centro dell’inseguimento è la Marinera, che fino a qualche mese fa aveva il nome di Bella 1. A bordo non risulterebbe alcun carico, ma in passato l’imbarcazione avrebbe trasportato anche petrolio venezuelano, per cui non si è esclude che possa trasportare qualche carico nascosto anche in questo viaggio. La Marinera al momento si trova in un pezzo di oceano tra la Scozia e l’Irlanda, in una situazione resa difficile anche dalle complesse situazioni meteorologiche.

Petroliera russa: i precedenti della Marinera

Non è la prima volta, comunque, che questa nave si trova in una contingenza simile. Il mese scorso, infatti, la Guardia costiera Usa avrebbe già tentato di abbordare quella che all’epoca si chiamava Bella-1, in quanto si riteneva che questa fosse diretta verso il Venezuela. Le forze armate statunitensi avevano un mandato di cattura per sequestrare a nave, accusata di aver violato le sanzioni statunitensi e di aver trasportato petrolio iraniano. Questa, però, ha cambiato drasticamente rotta, poi il suo nome e la sua bandiera, che da Guyanese è divenuta russa.

Ora, quello che si teme è che gli Usa possano organizzare un’operazione simile a quella condotta il mese scorso contro la Skipper, una petroliera battente nave della Guyana che aveva da poco lasciato un porto in Venezuela. I Marines e le forze speciali, in collaborazione con la Guardia Costiera, hanno sequestrato l’imbarcazione, rispondendo alla richiesta arrivata dal presidente Usa, Donald Trump, di bloccare tutte le petroliere sanzionate in entrata e n uscita dal Venezuela. Secondo il titolare della Casa Bianca, queste navi sarebbero utilizzate per trasportare droga negli Stati Uniti.

Intanto, la Russia ha dichiarato attraverso il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, che la Marinera starebbe navigando rispettando il diritto marittimo internazionale. “Per ragioni a noi sconosciute, la nave russa sta ricevendo un’attenzione crescente e chiaramente sproporzionata da parte delle forze armate statunitensi e della Nato, nonostante il suo status pacifico“, ha tuonato ministro, aggiungendo di attendere che i Paesi occidentali si schierino a favore della libertà di navigazione in alto mare.

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