E così, la grande parata militare per l’80esimo anniversario della vittoria sul Giappone nel 1945 ha sfilato a Piazza Tienanmen con 10mila soldati e migliaia di mezzi da battaglia sotto gli occhi diXi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jon-une di altri 26 capi di Stato. Una ostentazione di forza da parte della Cina che è stata però anche l’occasione per lanciare i nuovi assetti di alleanze (Russia e Corea del Nord) contro quelli che vengono definiti “bulli“.
Prima della cerimonia il presidente cinese ha accolto il leader russo e il nordcoreano per poi avere un breve colloquio mentre si avvicinavano al luogo della cerimonia avanzando su un maestoso tappeto rosso verso l’edificio della porta d’ingresso alla “città proibita”: Putin alla destra di Xi e Kim alla sua sinistra. Dal Loggione, proprio sopra all’enorme ritratto del dittatore Mao Zedong, Xi e i suoi ospiti hanno avuto la visuale preferenziale.
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“Il mondo si trova di fronte a una scelta tra la pace e la guerra,dialogo e scontro“. La parata militare per celebrare l’anniversario della vittoria della Seconda Guerra Mondiale non poteva che iniziare con l’intervento d’apertura del presidente cinese che ha ribadito come la Cina sia per una “forza di pace e di sviluppo” e “nessuno bullo potrà mai intimorirci“.
Questo perché, a detta di Xi “la nobile causa della pace e dello sviluppo per l’umanità trionferà sicuramente” infatti “il grande rinnovamento della nazione cinese è inarrestabile“. Come accaduto in passato, ricorda il leader cinese, quando occorreva affrontare situazioni e lotte “critiche tra il bene e il male, la luce e l’oscurità, il progresso e la reazione,i cinesi si univano per sconfiggere il nemico“.
Poi il monito secondo cui “solo trattandosi reciprocamente come pari, vivendo in armonia e sostenendosi a vicenda, tutti i Paesi e le nazioni possono mantenere la sicurezza comune e eliminare le cause profonde della guerra” e impedire di conseguenza il ripetersi di tragedie storiche.
Insomma, un discorso quasi programmatico che vuole dettare le istruzioni per mantenere la pace tra popoli mentre avverte il mondo di aver raggiunto un livello di potenza militare senza precedenti come dagli armamenti mostrati in sfilata. E tra i missili, i caccia e altre attrezzature avanguardistiche, figura anche il nuovomissile balistico intercontinentale DF-61, in grado di trasportare testate nucleari, oltre che armi strategiche terrestri, marittime e aeree, attrezzature avanzate per la guerra di precisione e droni. Aerei da guerra ed elicotteri hanno sorvolato il cielo in formazione.
E poi quella “doppia” stretta di mano a sigillare i rapporti tra Cina, Russia e Corea del Norda conclusione della cerimonia. Un gesto che non passerà inosservato sopratutto agli occhi attenti del presidente a stelle e strisce,Donald Trump, che prima dell’inizio della cerimonia, via Truth, invia i suoi stizziti auguri a Xi: “La domanda più importante a cui rispondere è se il presidente cinese Xi Jinping menzionerà o meno l’enorme quantità di sostegno e sangue che gli Stati Uniti hanno donato alla Cina per aiutarla a liberarsi da un invasore straniero molto ostile“.
Per poi proseguire rivolgendo un pensiero anche a Putin e Kim chiedendo al leader cinese di porgergli i suoi “più cordiali saluti“, “mentre cospirate contro gli Stati Uniti“. Trump augura inoltre a “Xi Jinping e al meraviglioso popolo cinese di vivere una giornata di festa grandiosa e duratura“. Intanto, dallo Studio Ovale, rispondendo alle domande dei giornalisti in un punto stampa, l’inquilino della Casa Bianca ha lanciato un avvertimento a Pechino riguardo il possibile asse anti-americano dopo il summit con Russia, India e Corea del Nord.
“Ho un ottimo rapporto con Xi ma la Cina ha molto più bisogno di noi di quanto noi abbiamo bisogno di loro“, ha puntualizzato il tycoon dopo aver spiegato con una certa aplomb come la grande parata militare di Pechino alla presenza di Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Unnon sia una sfida agli Stati Uniti, rispondendo un secco “no” a una domanda in questo senso di un giornalista.
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