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Parigi, donne allontanate dalla Tour Eiffel per una delegazione indù: sciopero e polemiche

Le lavoratrici sarebbero state allontanate o sostituite per limitare i contatti con una delegazione religiosa. La protesta dei dipendenti porta alla chiusura del monumento e accende lo scontro politico

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Alcune lavoratrici della Tour Eiffel sarebbero state invitate ad allontanarsi dalle proprie postazioni, a essere sostituite da colleghi uomini o a rimanere in locali di servizio per soddisfare le richieste di una delegazione del movimento spirituale indù Baps. La vicenda ha provocato la protesta dei dipendenti e uno sciopero che ha portato alla chiusura del celebre monumento di Parigi, trasformando rapidamente il caso in una polemica politica nazionale.

Secondo la denuncia diffusa dal sindacato Cgt, tutto sarebbe avvenuto sabato, in occasione della visita al secondo piano della Torre di una delegazione del Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha, movimento religioso internazionale dell’induismo swaminarayan. Gli ospiti avrebbero chiesto di limitare le interazioni con le donne e, stando alla ricostruzione dei lavoratori, la direzione avrebbe impartito disposizioni che hanno portato alcune dipendenti a essere allontanate, sostituite e rese invisibili a causa del loro sesso.

La protesta esplosa a Parigi

La protesta è esplosa nelle ore successive. Dopo un’assemblea dei lavoratori, è stato proclamato lo sciopero, con la conseguente chiusura della Tour Eiffel per l’intera giornata. La vicenda ha immediatamente assunto una forte rilevanza politica, riaccendendo in Francia il dibattito sul rapporto tra libertà religiosa, rispetto delle convinzioni individuali e principi di uguaglianza tra uomini e donne.

Il sindaco socialista di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha annunciato l’avvio di un’indagine nel più breve tempo possibile, definendo inaccettabile che condizioni di questo tipo possano essere state tollerate. Dura anche la posizione della ministra per la Parità, Aurore Bergé, che ha ribadito come in Francia «nessun dogma» e nessuna religione possano essere considerati superiori alle leggi della Repubblica. Sulla vicenda è intervenuta anche Marine Le Pen, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

La Société d’exploitation de la Tour Eiffel, la Sete, che gestisce il monumento, ha confermato che la delegazione aveva chiesto di limitare i contatti con il personale femminile. La società ha però ammesso che quelle condizioni non avrebbero dovuto essere accettate, giudicandole non conformi né ai propri valori né al principio di uguaglianza tra donne e uomini, e ha presentato le proprie scuse. Dopo la giornata di sciopero e le riunioni tra direzione e rappresentanti dei lavoratori, la Tour Eiffel dovrebbe tornare ad accogliere regolarmente i visitatori.

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