Una sedia lasciata vuota davanti alla sede della nunziatura come simbolo di un dialogo mancato. È la protesta messa in scena daMiguel Hurtado, primo denunciante degli abusi avvenuti nell’abbazia diMontserrate figura di riferimento nella battaglia per il riconoscimento delle vittime di violenze nella Chiesa catalana.
L’iniziativa si è svolta questa mattina, poche ore prima dell’incontro chepapa Leoneavrà con alcune vittime di abusi. Hurtado, però, non sarà tra le persone ricevute dal Pontefice e ha scelto di manifestare pubblicamente il proprio dissenso attraverso quella che ha definito laprotesta della “sedia vuota”.
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La richiesta di un incontro con il Pontefice
Nei giorni scorsi Hurtado aveva inviato una lettera a papa Leone chiedendo un “incontro urgente” e invitandolo anche a rinunciare alla visita prevista il 10 giugno all’abbazia di Montserrat.
Secondo l’attivista, quel luogo rappresenta uno dei simboli più dolorosi della crisi degli abusi nella Chiesa spagnola: “Montserrat è il ground zero, l’epicentro dei casi di pedofilia“, ha ribadito più volte.
Chi è Miguel Hurtado
Hurtado aveva 16 anni quando, secondo il suo racconto, subì abusi da parte del monaco benedettinoAndreu Soler,responsabile di un grupposcoutlegato all’abbazia. Una commissione indipendente istituita nel 2019 dal monastero ha successivamente definito Soler un “predatore sessuale“. Il religioso, tuttavia, non è mai stato processato ed è morto dopo essere rimasto per decenni senza condanne.
Negli anni Hurtado è diventato uno dei principali portavoce delle vittime di abusi ecclesiastici in Catalogna e ha avviato una causa civile contro l’abbazia di Montserrat, accusandola di aver occultato le violenze.
La protesta durante il rientro di Papa Leone
La manifestazione simbolica si è svolta intorno alle12.50,proprio mentre il Pontefice rientrava dalle celebrazioni del Corpus Domini. La sedia vuota voleva rappresentare il posto che, secondo Hurtado, avrebbe dovuto occupare durante l’incontro con il Papa e che invece resterà simbolicamente vacante.
Un gesto silenzioso ma dal forte valore simbolico, con cui l’attivista ha voluto richiamare l’attenzione sullanecessità di ascoltare tutte le vittimee di affrontare senza reticenze le responsabilità legate agli abusi.
Il messaggio del Papa sulla misericordia e sulla pace
Nella stessa giornata papa Leone ha diffuso unvideomessaggiorivolto ai partecipanti al sestoCongresso mondiale apostolico della misericordia, in corso a Vilnius, in Lituania. Nel suo intervento il Pontefice ha sottolineato come il mondo stia vivendo una fase segnata da paure, tensioni e conflitti.
“Il mondo di oggi, con le sue molte paure e ansie, tensioni e guerre, presenta un sempre più urgentebisogno di pace nei cuorisia degli individui che dei popoli“, ha affermato. Il Papa ha poi invitato a lasciare spazio allamisericordia come strumento di rinnovamento personalee collettivo, osservando che “in mezzo al vortice di violenza che avvelena le relazioni e distrugge le vite, la misericordia di Dio chiede di essere lasciata entrare nei nostri cuori con il suo incredibile potere di rinnovamento“.
Parole che arrivano mentre continua il confronto sultema degli abusinella Chiesa, una delle questioni più delicate che il nuovo pontificato è chiamato ad affrontare.
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