Alle 21 di oggi avrà inizio il vertice organizzato daFranciae Arabia Saudita per discutere della soluzione dei Due Stati in Medio Oriente e per annunciare ufficialmente ilriconoscimento dello Stato di Palestinada parte dei Paesi che si sono detti pronti a procedere. Il presidente francese,Emmanuel Macron, è stato il primo ad annunciare il riconoscimento, dando inizio ad un movimento che presto avrebbe coinvolto decine di Paesi.L’Italia, al momento,si dichiara contraria al riconoscimento, sostenendo che questo sarà possibile solamente a seguito dell’eliminazione di Hamas dalla Striscia di Gaza.
Nel corso di un’intervista alla Cbs,Macronha cercato di spiegare i motivi che lo avrebbero spinto a procedere in questa direzione. Il titolare dell’Eliseo ha chiarito che il riconoscimento “è l’unico modo di fornire una soluzione politica ad una situazione che deve finire“. Alcuni Comuni francesi, intanto, hanno deciso di mostrare la loro vicinanza al presidente esponendo le bandiere palestinesi fuori dai municipi. Al momento sono 21 gli edifici pubblici che hanno aderito, nonostante il divieto vigente. Altri Comuni prevedono di issarla questa sera, quanto il presidente annuncerà la storica decisione.
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Non mancano le polemiche delle opposizioni alla scelta di Macron.Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra,Rassemblement National, ha criticato la decisione del presidente, sostenendo che il riconoscimento ad oggi sarebbe un “errore estremamente grave“, in quanto porterebbe ariconoscere“l’hamastan” e non la Palestina. Immediata la conferma anche da parte del suo delfino,Jordan Bardella, il quale ha sottolineato che questa decisione ricompenserà le azioni commesse dal gruppo islamico il 7 ottobre 2023.
Palestina, Macron: “Riconoscimento non è un’azione antisemita”
Il presidente francese ha comunque continuato a sostenere la sua decisione, spiegando alla Cbs cheil riconoscimento sarebbe solo l’inizio di un processo politico che porterà al cessate il fuoconella Striscia di Gaza. Il titolare dell’Eliseo ha poi specificato che il suo appello per la Palestina e l’obiezione alla guerra a Gaza “non hanno nulla di antisemita“.
Inoltre, il presidente ha chiarito dinon ritenere corretto il comportamento tenuto dall’ambasciatore statunitense in Francia, Charles Kushner, il quale lo avrebbe accusato pubblicamente di non fare abbastanza per contrastare l’antisemitismo in Francia. Una vicenda per la quale l’ambasciatore è stato convocato nelle scorse settimane al Quai d’Orsay, che ha deplorato accuse ”inaccettabili”.
A sostegno di Macron sono giunte anche le dichiarazioni del ministro degli Esteri francese,Jean Noel Barrot, il quale ha definito quello odierno “un grande giorno per la pace“. In una intervista a Tf1, il ministro ha spiegato che il riconoscimento della Palestina non intralcia in alcun modo la sicurezza di Israele, né farebbe regali all’organizzazione islamica.
“Questa è una contraddizione assoluta, poichériconoscere la Palestina equivale a disconoscere categoricamente Hamas e a isolarlo definitivamente“, ha spiegato, chiarendo che invece la decisione andrebbe a sostegno dei palestinesi che hanno già scelto di rinunciare alla violenza e al terrorismo.
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