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Pakistan, presunto attentato suicida con un’autobomba davanti al tribunale di Islamabad: 12 morti

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Un bilancio disastroso che conta almeno 12 morti e 27 feriti e che sembra destinato a peggiorare. Una strage che è stata il drammatico esito dell’attentato compiuto questa mattina da un kamikaze fuori dal tribunale distrettuale di Islamabad.

Le informazioni sono in continuo aggiornamento e dalle prime ricostruzioni che sono state condotte nonché riferite dai media locali, sembra che un uomo abbia tentato di entrare dal cancello principale del tribunale G-11 di Islamabad e quando gli è stato impedito ha fatto esplodere una bomba vicino a un veicolo della polizia. Un’ipotesi di ricostruzione dei fatti riportata anche dal ministro dell’Interno, Mohsin Naqvi, al suo arrivo sulla tragica scena dell’esplosione, spiegando che l’attentatore avrebbe cercato di “entrare in tribunale, ma non riuscendoci ha preso di mira un veicolo della polizia“. Al momento, le autorità impiegate sul posto sono alle prese con l’analisi di “tutti gli aspetti” rilegati all’attentato.

A prendere voce è anche il presidente Asif Ali Zardari che ha con la pubblicazione di un post su X, ha espresso la propria vicinanza e le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e reso omaggio alle forze dell’ordine. La reazione del ministro della Difesa, Khawaja Asif, è invece piuttosto dura e il dito è stato subito puntato contro l’Afghanistan dopo gli scontri delle ultime settimane consumatisi lungo il confine tra i due Paesi.

Da qui, l’avvertimento: “Siamo in uno stato di guerra e l’attacco suicida di oggi al tribunale distrettuale di Islamabad è un campanello d’allarme“. Una condizione che, a detta del ministro della Difesa, renderebbe inutile ogni tentativo di “riporre grandi speranza nel successo dei negoziati con i governanti di Kabul“.

Stando a quanto riportato dalle testate locali e dalla televisione nazionale, le vittime erano per lo più passanti o persone che si erano recate in tribunale per assistere alle udienze in corso nelle varie aule. L’esplosione avrebbe inoltre innescato un devastante incendio nel parcheggio e anche i veicoli posteggiati nelle vicinanze sono rimasti coinvolti nella deflagrazione venendo avvolti dalle fiamme. Da altre fonti citate dai media locali, sul luogo dell’esplosione sembra sia stata rinvenuta anche la testa del presunto attentatore. Al momento, comunque, si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti che possano confermare quanto finora ipotizzato e che permetta di far luce sull’esatta dinamica e le rispettive responsabilità.

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