Omicidio Reiner, perché l’avvocato difensore del figlio del regista si è ritirato dal caso?

L’avvocato ha spiegato di non poter entrare nel dettaglio dei motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione, precisando che la scelta è dipesa da circostanze che vanno oltre il loro controllo e soprattutto oltre il controllo di Nick

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Il caso dell’omicidio di Rob e Michele Reiner diventa di giorno in giorno più complicato. Alan Jackson, noto penalista di fama internazionale, aveva assunto la difesa di Nick Reiner a metà dicembre ma ieri, durante il primo giorno di udienza del nuovo anno giudiziario, ha deciso di rinunciare all’incarico. Una scelta improvvisa che ha sollevato numerosi interrogativi, attirando l’attenzione dei media. L’accusato, dopo essere stato informato del ritiro del suo legale, ha accettato di posticipare l’udienza preliminare al 23 febbraio.

Il caso Reiner

Nick Reiner,è imputato di duplice omicidio di primo grado, accusato di aver ucciso i genitori Rob e Michele Reiner. Infatti, secondo l’accusa, il 14 dicembre scorso Nick avrebbe accoltellato mortalmente il padre e la madre, nella loro abitazione di Brentwood. La coppia sarebbe morta, come indicato dal medico legale della contea, a causa di “ferite multiple da arma da taglio“. Successivamente, dopo il delitto, il figlio sarebbe fuggito, facendo perdere le proprie tracce prima di essere arrestato la sera stessa nei pressi del campus della University of Southern California.

Il cambiamento nel team della difesa

In seguito al ritiro di Jackson è subentrata l’avvocata d’ufficio Kimberly Greene, affiancata da Ricardo Garcia, difensore pubblico della contea di Los Angeles. “Dovrò ancora valutare come procedere“, ha dichiarato la Greene affermando di aver ricevuto l’incarico solo il giorno prima dell’udienza e di aver potuto parlare con l’imputato per 30 secondi. Inoltre, ha aggiunto che i fratelli di Nick Reiner non sarebbero stati ancora informati del cambio di legale.

Alan Jackson, che in passato ha rappresentato anche Harvey Weinstein e Kevin Spacey, ha rilasciato delle dichiarazioni fuori il tribunale. L’avvocato ha spiegato di non poter entrare nel dettaglio dei motivi che lo hanno portato a prendere questa decisione, precisando che la scelta è dipesa da circostanze che vanno oltre il loro controllo e soprattutto oltre il controllo di Nick. “Quello che abbiamo appreso, e potete starne certi, è che secondo le leggi di questo stato. Nick Reiner non è colpevole di omicidio. Scrivetelo. Gli auguriamo il meglio per il futuro”, ha concluso così Jackson.

La risposta dell’accusa e cosa rischia Nick Reiner

Il procuratore distrettuale, Nathan Hochman, ha dichiarato: “Siamo pienamente fiduciosi che una giuria condannerà Nick Reiner oltre ogni ragionevole dubbio per i brutali omicidi dei suoi genitori e lo farà con una decisione unanime”

Inizialmente, Nick Reiner era stato sotto osservazione e tenuto in isolamento per evitare i tentativi di suicidio. Attualmente è detenuto nel carcere Twin Towers di Los Angeles senza cauzione, in caso di condanna effettiva rischierebbe l’ergastolo o addirittura la pena di morte, anche se al momento non è stato ancora deciso se la procura la chiederà.

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