Una cauzione da 4 milioni di dollari e un arresto che lo ha rinchiuso nella prigione della contea di Los Angeles. L’accusa? Aver ucciso il padre e la madre. E’ quanto riferito dal Los Angeles Times che riferisce come Nick Reiner sia stato fermato intorno alle 21.15 locali di ieri, sei ore dopo che Nick aveva telefonato alla polizia per allarmare del fatto che i suoi genitori erano morti, e l’arresto è stato formalizzato alle 5.04 di questa mattina. La conferma ufficiale, in ogni caso, non è ancora arrivata.
Dieci anni fa Rob Reiner e suo figlio avevano trovato il modo che più era loro congeniale per allentare i diverbi, ovvero trasformare le tensioni familiari in un film. Da qui, ‘La rivoluzione di Charlie‘, una pellicola che racconta del rapporto complesso, conflittuale e irrisolto tra un padre, star di Hollywood, e un figlio diciottenne preda delle dipendenze. Un film che, però, non offriva lieto fine né soluzioni, esattamente come senza soluzione e con una fine drammatica si è suggellato il rapporto tra il celebre regista di ‘Harry ti presento Sally‘ e Nick.
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Il 32enne era finora l’unico sospettato per la morte di Reiner e di sua moglie Michele. E non vanta uno dei profili personali tra i favorevoli a convincere gli inquirenti a non rimanere sulle sue tracce, anche solo per comprendere se possa sapere qualcosa in più sull’omicidio dei suoi genitori. Nick, infatti, è dipendente da droghe pesanti e nel corso della sua giovane vita è stato continuamente rimbalzato da un centro di riabilitazione all’altro, fino ad arrivare a vivere in strada. Rob e Michele sono stati trovati senza vita, uccisi a coltellate, nella loro casa di Brentwood, al numero 200 di Chadbourne Avenue.
Solo mezz’ora prima dell’arresto del 32enne, il presidente a stelle e strisce, Donald Trump, ha sfogato la sua furia contro i suoi avversari politici democratici arrivando a sostenere che il delitto sia il risultato del “rabbioso” anti-Trumpismo di Reiner che con la sua “nevrosi” ha finito per suscitare la reazione degli altri. “Era noto per aver fatto impazzire la gente con la sua rabbiosa ossessione per il presidente Donald J. Trump“, ha denunciato il tycoon via Truth.
“Ieri sera è accaduto un fatto molto triste a Hollywood. Rob Reiner, un regista e attore comico un tempo di grande talento, ma tormentato e in preda a gravi difficoltà, è deceduto insieme alla moglie, Michele – scrive Trump spiegando la propria teoria sulla morte dei coniugi – a quanto pare a causa della rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump (Trump Derangement Syndrome, Tds)“.
Reiner, prosegue il tycoon, “era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump, e la sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi mentre l’amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza, inaugurando un’Età dell’Oro per l’America, forse senza precedenti. Che Rob e Michele riposino in pace!“,
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