La principessa di Norvegia, Mette Marit, 52 anni,ha annunciato che dovrà essere sottoposta al trapianto di polmoni a causa di una brutta fibrosi polmonare. Anche il palazzo reale conferma un peggioramento di salute e che“la situazione è arrivata al punto che un trapianto di polmone sarà necessario“.
La principessa aveva già diffuso pubblicamente, in un’intervista alla tv norvegese NRK, che la sua malattia stava peggiorando rapidamente: “Sta avanzando più velocemente di quanto sperassi”,nonostante ciònon ha voluto smettere di proseguire con i suoi impegni istituzionali.
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Norvegia: attese per il trapianto ai polmoni per Matte Marit
In Norvegia sono tra 20 e 40 le persone in attesa di un trapianto di polmone e, come precisato dalle autorità sanitarie, “la principessa non avrà alcun trattamento di favore”. Non è ancora inserita in una lista d’attesa, ma“si stanno predisponendo tutte le condizioni affinché un trapianto sia possibile quando necessario“.La fibrosi polmonare, che comporta la sostituzione del tessuto sano con tessuto cicatriziale, colpisce più spesso dopo i 60 anni e nei fumatori.
La comunicazione diffusa dalla Casa Reale nell’ottobre 2024 aveva suscitato inquietudine nelle corti europee, in un anno già segnato dal ricovero improvviso di un’altra principessa, Catherine.Se per lei la malattia oggi sembra alle spalle, per Mette-Marit la lotta continua.
“Anche se so che questa diagnosi potrà limitare la mia vita in alcune situazioni, sono grata che sia stata scoperta in tempo”,aveva dichiarato la principessa all’inizio delle terapie.Il dottor Kristian Bjoro, medico reale, ha confermato che la principessa soffre da anni di problemi polmonari progressivi, seguita sia all’Oslo University Hospital sia da specialisti internazionali.
Lei stessa ha raccontato alcuni dei momenti più difficili: “Se muovevo la testa velocemente, tutto iniziava a girare”,ha confidato, aggiungendo di aver provato sudorazione e nausea.
Chi è la principessa Matte Marit di Norvegia
Da sempre impegnata nella lotta allo stigma dell’Aids, nel 2006 era stata nominata Special Representative perl’UnAids,viaggiando dal Nicaragua all’Ucraina e al Mali. Parallelamente, ha cresciuto la futura erede al trono, Ingrid Alexandra, e il principe Sverre Magnus.
Quella di Mette Marit è una battaglia affrontata con consapevolezza e trasparenza.Dopo il matrimonio reale, invece di rinchiudersi nella “gabbia dorata” della corte, ha scelto di continuare a studiare: dall’Agder University College all’Università di Oslo, fino alla School of Oriental and African Studies di Londra, dove ha approfondito temi come la pandemia di Aids e la crisi globale dei rifugiati. Nel 2008 ha iniziato un percorso alla BI Norwegian School of Management, conseguendo un Master in Management nel 2012.
Oggi, nonostante il rallentamento degli impegni ufficiali,la principessa ha ribadito di non voler cedere alla malattia.Negli ultimi mesi è apparsa più affaticata, ma sempre con il suo sorriso luminoso e l’eleganza che l’ha resa una delle figure più amate della monarchia europea.
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