consorzio arcale

Netanyahu alla Casa Bianca, incontro con Trump tra Iran, sicurezza e nuove tensioni

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, torna a Washington dopo cinque mesi per un faccia a faccia con il presidente americano, Donald Trump. Sul tavolo il dossier Iran, la vendita degli F-35 alla Turchia e gli equilibri in Medio Oriente. Intanto cambia anche l'approccio di Trump nei confronti di Zelensky

3 Min di lettura

Il primo ministro israelianoBenjamin Netanyahuè aWashingtonper incontrare oggi il presidente degli Stati UnitiDonald Trump. Si tratta del primo faccia a faccia tra i due leader dopo cinque mesi, un intervallo insolito considerando che in passato difficilmente trascorrevano più di dieci settimane senza vedersi.

Secondo ilTimes of Israel, questo lungo periodo senza incontri sarebbe ilsegnale di un cambiamento nei rapporti tra i due leader. Il quotidiano riferisce inoltre che Netanyahu avrebbe ottenuto l’invito alla Casa Bianca solodopo settimane di trattative, facendo coincidere la visita con la partecipazione ai funerali del senatore repubblicanoLindsey Graham.

L’Iran al centro del confronto

L’ultimo incontro risaliva all’11 febbraio, poche settimane prima dell’avvio della campagna militare congiunta contro l’Iran, lanciata con l’obiettivo dichiarato di colpire i programmi nucleari e missilistici della Repubblica Islamica.

Secondo diversi media israeliani, Netanyahu presenterà a Trumpnuove informazioni di intelligencesui presunti tentativi dell’Iran di rilanciare i propri programmi militari e nucleari sotto la guida del nuovo leader supremoMojtaba Khamenei.

Il premier israeliano avrebbe inoltre giudicatoprematura la sospensione delle operazioni militari contro Teheran, ritenendo necessario mantenere alta la pressione sul regime iraniano.

I nodi: F-35 alla Turchia e accordo con l’Arabia Saudita

Tra i temi più delicati del colloquio ci sarà anche la decisione dell’amministrazione americana di sostenere lavendita di caccia F-35 alla Turchia, uno dei Paesi considerati più ostili a Israele.

Sul tavolo anche il programma nucleare civile dell’Arabia Saudita. Washington ha confermato la firma di unaccordo con Riad, anche se Trump ha precisato che il percorso resta legato all’adesione saudita agli Accordi di Abramo e quindi al riconoscimento dello Stato di Israele.

Secondo ilTimes of Israel, difficilmente Netanyahu riuscirà a far cambiare posizione al presidente americano. L’obiettivo più realistico sarebbe quindiottenere un’intesa sulle principali linee rosse della sicurezza israelianae sullecondizioniche potrebbero giustificare eventuali azioni autonome da parte di Israele.

Trump guarda anche all’Ucraina

Parallelamente, il presidente americano continua a ridefinire il proprio approccio al conflitto inUcraina. Secondo ilWall Street Journal, Trump avrebbe maturato una maggiore considerazione nei confronti del presidente ucrainoVolodymyr Zelenskydopo i recenti attacchi condotti dall’Ucraina in territorio russo, considerati una dimostrazione di forza.

La stessa fonte sottolinea però che le posizioni del presidente americano restano moltomutevolie potrebbero cambiare rapidamente, come già accaduto in passato nei rapporti con il presidente russoVladimir Putin.

Durante la visita a Washington, Zelensky potrebbe incontrare anche alcunisenatori americanimentre il Congresso valuta un nuovo pacchetto disanzioni contro la Russia. Dopo la morte di Lindsey Graham, Trump avrebbe espresso sostegno alla proposta chiedendo però di estendere le sanzioni anche all’Iran e a Hezbollah.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.