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Netanyahu ha un rivale premier: l’ex generale Eisenkot lo supera nei sondaggi

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Ha perso un figlio e due nipoti a Gaza dopo il 7 ottobre, è di origine marocchina ea differenza di Benjamin Netanyahu guarda al futuroconvincendo gli elettori con le sue idee. E’Gadi Eisenkote potrebbe essere ilprincipale rivale primo ministro israeliano di Bibialle prossime elezioni di ottobre.

Ex capo di stato maggiore, non sta pensando alla vittoria militare, ovvero l’obiettivo posto dal governo di eliminare Hamas dalla Striscia, Hezbollah dal Libano e gli ayatollah dall’Iran. Bensì pone lo sguardo a ciò che verrà dopo. Per qualche mese l’ex generale Eisenkot ha fatto parte del consiglio di guerra ristretto, per senso del dovere dopo gli eccidi del 7 ottobre 2023 e perché sperava dipoter indirizzare le mosse del premierche agisce come un capo solo al comando.

E nei momenti di disaccordo con Bibi per come veniva gestita la crisi degli ostaggi, criticando le troppe tregue rinviate che a detta sua avrebbero potuto riportarli a casa prima, è rimasto comunque in politica,mantenendo attivo il suo impegno per le nuove generazioni, i caduti in battaglia e per chi continuerà a vivere in Israele.

Ebbene, da esordiente della politica,Eisenkot è riuscito a portare il suo partito Yashar(Dritto!)in testa ai sondaggi.Per la prima volta raggiunge la vetta sempre presieduta da Likud di Netanyahue sorpassa il duo Naftali Bennett – Yair Lapid, considerato fino a ieri destinato a spodestare Bibi dal potere dopo quasi due decenni. Invece, ad avere la meglio è l’ex generale che ha vestito la divisa 44 dei suoi 66 anni, ritenuto ora il contendente principale.

Dati alla mano, il sondaggio registra comela maggioranza degli israeliani ritiene che il primo ministro Netanyahu dovrebbe lasciare la politicae non cercare la rielezione nel nuovo voto nazionale. Una nuova rilevazione, il secondo a mostrare un simile risultato in questo mese. L’indagine condotta da Channel 12 ha registrato che il 59% degli intervistati ritiene che Bibi non dovrebbe ricandidarsi, il 33% è invece favorevole, mentre l’8% non è sicuro.

Alla domanda suchi dovrebbe guidare il Likud dopo Netanyahu, il 18% ha risposto che dovrebbe essere il ministro dell’Economia Nir Barkat, il 9% ha replicato il ministro della Giustizia Yariv Levin, il 7% ha indicato il ministro della Difesa, Israel Katz e il 6% ha affermato che dovrebbe essere il presidente della Knesset Amir Ohana. In ogni caso, si tratta di un sondaggio i cui risultati mostrano confini labili di attendibilità, considerando che la rete non ha neanche fornito dati sul numero di persone intervistate o sul margine di errore.

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