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NBA, i New York Knicks vincono dopo 53 anni, Trump: “Che anno incredibile”

La squadra di New York riconquista il titolo NBA dopo il 1973. Anche Donald Trump celebra il trionfo: “È nata una superstar, il suo nome è Jalen Brunson”

3 Min di lettura

I New York Knicks sono campioni NBA dopo 53 anni di attesa. La storica franchigia della Grande Mela è tornata sulla vetta del basket, conquistando un titolo che mancava dalla stagione 1972-1973 e ponendo fine a uno dei digiuni più lunghi nella storia dello sport professionistico statunitense. Un successo che ha scatenato di conseguenza l’entusiasmo dei tifosi newyorkesi, protagonisti di festeggiamenti per le strade di Manhattan e nei dintorni del Madison Square Garden.

 Negli ultimi decenni i Knicks avevano sfiorato più volte il sogno senza, attraversando stagioni difficili e lunghe fasi di ricostruzione. Quest’anno, invece, la squadra ha trovato continuità, carattere e leadership, riuscendo a imporsi nei playoff e a riportare il Larry O’Brien Trophy a New York.

Jalen Brunson: simbolo dei Knicks nel NBA

Tra i grandi protagonisti del trionfo emerge Jalen Brunson. Il playmaker si è confermato leader tecnico ed anche emotivo del gruppo, guidando i Knicks nelle sfide decisive e conquistando definitivamente il cuore dei tifosi.

Fondamentale anche il contributo degli altri uomini chiave, tra cui Karl-Anthony Towns, OG Anunoby e Mitchell Robinson.  Inoltre, il successo rappresenta una grande soddisfazione per il proprietario James Dolan, spesso criticato negli anni ma oggi celebrato per aver riportato il club ai vertici della NBA.

Le congratulazioni di Trump dopo le polemiche recenti

Tra i primi a commentare la vittoria è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha affidato al social Truth un messaggio di congratulazioni rivolto alla squadra newyorkese. “Congratulazioni a Jim Dolan e ai New York Knicks. Che anno incredibile è stato e che vittorie incredibili abbiamo visto nei playoff”, ha scritto il presidente, definendo proprio le ultime quattro vittorie della squadra “forse le più grandi nella storia del basket”.

Trump ha poi elogiato in particolare Jalen Brunson, sostenendo che “questa sera è nata una superstar”, senza dimenticare di citare Towns, Anunoby e Robinson. Le parole del presidente arrivano a pochi giorni dalla sua presenza al Madison Square Garden durante le Finals, quando era statoaccolto da fischi e contestazionida una parte del pubblico. In quell’occasione Trump aveva minimizzato l’accaduto, parlando invece di “applausi” e di un’accoglienza positiva. Oggi, però, al centro dell’attenzione c’è soprattutto la storica impresa dei Knicks, tornati campioni NBA dopo oltre mezzo secolo e pronti a vivere i festeggiamenti che New York attendeva ormai da generazioni.

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