Non c’è mai un attimo di pace perElon Musk, che ogni giorno si ritrova al centro di polemiche e, spesso, di questioni legali. Questa volta al centro della bufera c’èX, ex Twitter,finito nel mirino dell’Unione Europea, che teme abbia violato qualche termine del Digital Services Act (DSA).
I timori riguardano principalmente ladisinformazioneche continua a prosperare sulla piattaforma nonostante i tentativi di Musk di porvi rimedio. Non è servito a nulla il sistema delle diverse spunte colorate, o il sistema di pagamento mensile per i nuovi utenti che hanno intenzione di pubblicare contenuti su X.
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La valutazione da parte della Commissione di Bruxelles riguarda la gestione del rischio, la moderazione dei contenuti, l’utilizzo didark pattern, la trasparenza nella pubblicità e l’accesso ai dati per i ricercatori.
Musk: l’indagine dell’Ue su X
L’Unione Europea sta indagando su varie questioni, tutte però riconducibili ad un’unica vicenda: ladiffusione di contenuti illegali riguardanti gli attacchi terroristici di Hamas contro Israele. La procedura formale intende comprendere se gli obblighi del Dsa Act siano stati correttamente rispettati dalla piattaforma social.

In particolare l’indagine si concentrerà sulla possibilità che su X siano stati condivisi contenutiillegali nell’Ue, in relazione alla valutazione del rischio e alle misure di mitigazione adottate dal social per contrastare la diffusione di contenuti illegali. Infine Bruxelles cercherà di comprendere se il meccanismo d’azione e il funzionamento dell’avviso per i contenuti illegali nell’Unione Europea imposti dal Dsa siano stati utilizzati correttamente.
Bruxelles è anche alla ricerca di risposte per quanto riguarda l’efficacia degli strumenti utilizzati da X per contrastare lamanipolazione delle informazioni sulla piattaformae per aumentare la trasparenza della piattaforma. Inoltre, verranno chiarite anche le presunte carenze nel fornire ai ricercatori l’accesso ai dati accessibili al pubblico della piattaforma e le carenze nell’archivio degli annunci di X.
L’annuncio della procedura formale contro X
Ad annunciare l’apertura della procedura formale da parte dell’Unione europea è statoThierry Breton, commissario Ue al Mercato interno, su X: “Oggi apriamo un procedimento formale per infrazione contro X.Si sospetta un mancato rispetto del Dsa Act. Si sospettano mancanze per quanto riguarda la trasparenza della piattaforma. Si sospettano design ingannevoli dell’interfaccia utente“.
Today we open formal infringement proceedings against@X:
— Thierry Breton (@ThierryBreton)December 18, 2023
⚠️ Suspected breach of obligations to counter#IllegalContentand#Disinformation
⚠️ Suspected breach of#Transparencyobligations
⚠️ Suspected#DeceptiveDesignof user interface#DSApic.twitter.com/NxKIif603k
Si tratta del primo procedimento ufficiale nei confronti di X, come ha spiegato un portavoce della Commissione in una conferenza stampa. “Dopo l’avvio formale del procedimento,la Commissione continuerà a raccogliere prove, ad esempio inviando ulteriori richieste di informazioni, conducendo colloqui o ispezioni. L’avvio di un procedimento formale autorizza la Commissione ad adottare ulteriori misure di esecuzione, quali misure provvisorie e decisioni di non conformità”,ha spiegato in una nota l’esecutivo europeo.

“La Commissione ha inoltre la facoltà di accettare qualsiasi impegno assunto da X per porre rimedio alle questioni oggetto del procedimento.La Dsa non fissa alcun termine legale per la conclusione del procedimento formale. La durata di un’indagine approfondita dipende da una serie di fattori, tra cui la complessità del caso, la misura in cui l’azienda interessata collabora con la Commissione e l’esercizio dei diritti di difesa“, si conclude così la nota della Commissione, lasciando Musk in una situazione poco piacevole.
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