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Musk in Wisconsin regala assegni milionari agli elettori repubblicani: cosa c’entra Tesla?

Musk consegna i due assegni da 1 milione di dollari agli elettori repubblicani. Show durante il comizio, con l'uomo più ricco del mondo che si è presentato con un cappello a forma di formaggio. Il suo obiettivo di fondo? Eliminare la legge che vieta a Tesla di aprire concessionari nello stato

3 Min di lettura

Elon Musksi dimostra sempre più attivo al fianco dellaPresidenza Trump. In occasione dell’ultimocomizio repubblicanoa Green Bay,in Wisconsin, il proprietario diTeslaeXha elargito dueassegni da 1 milionedi dollari nell’ambito dellalotteria Pro Trump.

Un’azione piuttosto particolare che, se potrebbe sembrare solo l’ennesimo tentativo di conquistare nuovi consensi e di assicurare a Trump il sostegno a lui necessario, in realtà nasconde unoscopoben piùegoistico.

Il patron Tesla consegna 1 milione agli elettori del candidato repubblicano

Il primo aprile, è in programma proprio in Winsconsin l’elezione alla Corte Suprema. A solo 24 ore di distanza, Musk, alla vigilia dei seggi, ha premiato con un milione di dollari idue elettoritra quelli che più si sono piùimpegnati a sostegno del candidato giudice Brad Schimel, un membro del partito Repubblicano di Trump.

L’uomo più ricco del mondo, indossando un cappello a forma di fetta formaggio, ha consegnato gli assegni ai due fortunati che rientravano nel gruppo di elettori che avevano firmato unapetizione onlinecontro i giudici considerati “attivisti”, ovvero coloro che ostacolano le proposte dei repubblicani.

L’impegno economico di Musk nella campagna elettorale

Da inizio campagna elettoraleMusk ha messo sul piattocomplessivamente17 milionidi dollari in favore del giudice conservatore, con l’obiettivo di provare a superare lademocratica Susan Crawford. Il suo proposito manifesto è quello di far eleggere il giudice Schimel e mettere fine alla possibilità che igiudicivicini all’ambiente democraticoblocchino l’agenda del presidente Trump.

I suoiinteressi reali, però, sono diversi e si nascondono proprio dietro questo pretesto. Come in altri stati USA, in Wisconsin vige unalegge federalecheimpediscealle case automobilistichedi aprire i propri concessionarinel territorio dello stato. Lì gli acquirenti devono rivolgere asoggetti terziper l’acquisto di un veicolo, un passaggio che per Musk comporterebbe solo uncosto in più inutile.

La battaglia tra Tesla e il Wisconsin

Teslaa gennaio ha intentato unacausaper eliminare questa legge e permettere di rivolgersi direttamente ai produttori. L’azienda di Muskvendele sue autodirettamente al consumatoree, per questo motivo, non ha nessuna possibilità di fare cessioni in Wisconsin.

Da quasi un decennio ilegislatori repubblicanistanno lavorando perottenere un’esenzione, senza mai ottenere risultati. L’elezione di Brad Schimelpotrebbe rappresentare una svolta verso l’apertura dei punti vendita Tesla in Wisconsin.

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