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Mosca risponde a Berlino e chiude il consolato entro il 18 settembre

La dura risposta da parte di Mosca verso la Germania è arrivata: entro il 18 settembre verrà chiuso il consolato. Dopo che Berlino aveva fatto la stessa mossa il 1° settembre

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Mentre l’Ucraina e la Russia stanno tentando la via della pace, mediati degli Usa, Mosca sembra ormai aver chiuso i rapporti con Berlino e così, dopo i fatti di Lipsia, è stato annunciato che il consolato tedesco verrà chiuso entro e non oltre il 18 settembre. Ciò in risposta alla Germania che, a settimane di distanza dal drone trovato in aeroporto a Lipsia, ha avuto un atteggiamento di assoluta chiusura verso la Russia. Infatti, lo scorso 1° settembre, Merz ha annunciato la chiusura del consolato russo aBonne il centro cultura a Berlino.

Mosca, la decisione di chiusura verso Berlino

“In relazione alle azioni ostili della parte tedesca, consistenti nella chiusura del Consolato Generale russo a Bonn e della Casa Russa della Scienza e della Cultura a Berlino il 7 settembre, l’Incaricato d’Affari della Repubblica Federale di Germania nella Federazione Russa è stato informato delle seguenti misure di ritorsione. La parte russa revoca il proprio consenso all’attività del Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania a San Pietroburgo, che dovrà cessare le proprie operazioni entro e non oltre il 18 settembre 2026, e tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare la Federazione Russa entro tale data”, ha dichiarato il ministero russo dando l’annuncio.

“Ai loro dipendenti distaccati è stato ordinato di lasciare la Russia entro e non oltre il 13 settembre 2026“, ha sottolineato il Ministero degli Esteri russo.

Mosca – Lipsia, cos’era accaduto

Il 14 agosto all’aeroporto di Lipsia è stato trovato un drone con esplosivi e detonatore, considerato dalle autorità tedesche un attacco ibrido riconducibile alla Russia, nonostante le smentite di Mosca. Dopo un confronto con la Nato, il cancelliere Merz ha deciso di chiudere il consolato russo a Bonn e il centro culturale a Berlino, segnando una brusca rottura diplomatica. Nato e Ue hanno espresso pieno sostegno alla Germania, denunciando i tentativi russi di destabilizzare l’Europa. L’aeroporto di Lipsia è un hub strategico per la logistica Nato e per i cargo ucraini, motivo che rende l’episodio particolarmente grave.

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