consorzio arcale

Mondiali 2026, Trump alla premiazione della Spagna: ‘Vorrei fare la vita dei calciatori’

Il presidente a stelle e strisce ha consegnato il trofeo ai vincitori, rimanendo in piedi accanto alle Furie Rosse prima di essere accompagnato fuori dal presidente della Fifa Infantino al momento della foto di gruppo dei giocatori. Caloroso saluto col premier spagnolo Sánchez, che si è lasciato andare ad un commento caustico sulla coppa: "Più che chi la consegna, quel che conta è chi la riceve"

3 Min di lettura

Ho incontratoMessidi recente e conosco Cristiano:fanno una bella vita. In realtàhanno una vita più facile della mia. Mi piacerebbe fare a cambio per un mese”. Un raggianteDonald Trumpparla a Fox News all’indomani della finale deiMondiali 2026, che ha vistotrionfare la Spagna per il punteggio di 1-0 in finale contro l’Argentina.

Prima del fischio di inizio, il tycoon si era dichiaratoneutrale, salvo poi aggiungere che “è difficile scommettere contro Messi” e che l’Argentina è un Paese amico che“ha fatto un lavoro fantastico“. Ma alla fine l’inquilino della Casa Bianca ha dovutoconsegnare la coppa alla nazionale del Paese da lui più criticato negli ultimi mesi, che ha negato lo spazio aereo per i caccia americani impegnati nella guerra in Iran e che ha condannato veementemente le azioni diIsraelein Libano e a Gaza.

Mondiali 2026, Trump ha salutato calorosamenteSáncheznonostante le tensioni tra i due Paesi

Il presidente a stelle e strisce ha assistito alla finale dietro unavetrata anti-proiettili, affiancato dalla moglie Melania e dal presidente della FifaGianni Infantino, ma circondato da leader con cui ha avuto rapporticomplessi, come la messicana Claudia Sheinbaum e il canadese Mark Carney, oltre che ovviamente al premier spagnoloPedro Sánchez. Nonostante le reiterate minacce di tagliare i rapporti commerciali con il Paese iberico, Trump ha fatto buon viso a cattivo gioco, salutandolo in modocaloroso.

Da parte sua, il capo del governo di Spagna, interrogato dai giornalisti sul fatto che il tycoon avrebbe consegnato la coppa, aveva risposto caustico: “Più che chi la consegna,quel che conta è chi la riceve“. Il presidente dell’ArgentinaJavier Milei, definitivo da Trump“il mio presidente preferito”, non era invece allo stadio persuperstizione.

Trump consegna il trofeo ma rimane durante la festa dei giocatori prima di essere accompagnato fuori scena da Infantino

Dopo la vittoria della Spagna, l’inquilino della Casa Bianca è sceso in campo per la premiazione, accolto da moltifischi. Ha stretto la mano e scambiato grandi sorrisi con ciascuno dei vincitori, consegnando il trofeo al capitanoPedriinsieme ad Infantino. Poi è rimasto in piedi accanto alle Furie Rosse mentre la coppa veniva sollevata al cielo e si scatenava la festa. Al momento della foto di gruppo, non sembrando intenzionato a spostarsi, in preda alle sue ben note mani di protagonismo, Trump è statogentilmente accompagnato fuori scena dal presidente della Fifa.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.