In queste ore sta facendo scalpore la notizia dellagrazia data a Minettiper via di un minore, suo figlio, che è gravemente malato. MaIl Fatto Quotidianoha scavato a fondo in questa storia scoprendo come, in realtà, il bambino sia stato adottato in Uruguay e chepare fosse destinato ad un’altra famiglia che già aveva compiuto l’iter di pre- adozione.
Oggi ilCorriere della Seraha intervistato il presidenteInau(Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay, l’ente pubblico che si occupa della tutela, protezione e promozione dei diritti di bambini e adolescenti). Infatti mentre in Italia ci chiediamo se sia stato giusto dare la grazia o meno a Nicole Minetti, in Uruguay è scoppiato uno scandalo legato alle adozioni dei minori. MaPablo Abdala, il presidente dell’istituto, ci ha tenuto a sottolineare che è stato fatto tutto con la massima limpidezza e che non c’entra nulla il denaro.
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Minetti, Abdala: “La controversia politica è nata in Italia e non spetta certo a me immischiarmi”
Respinge con fermezza le accuse Pablo Abdalache sottolinea che le controversie sono emerse in Italia e che l’Uruguay non avrebbe alcuna colpa in merito. “La controversia politica è nata in Italia e non spetta certo a me immischiarmi”,dice con tono fermo.
Anche lui vuole far chiarezza sulla questione che riguarda Minetti e Cipriani, ma è sereno: sa di aver condotto un buon lavoro. A proposito spiega:“A Montevideo siamo tranquilli, perché l’adozione della coppia Minetti-Cipriani è stata condotta con successo e nel rispetto della legge.La documentazione fu esaminata da diversi magistrati con vari interventi sull’affidamento provvisorio del bimbo alla coppia e con una normale sentenza che decretò la separazione dalla famiglia biologica e l’adozione piena. Sono presidente dell’Inau dal 2020 e questa storia risale al 2018, quando il bambino è stato dichiarato adottabile e affidato al nostro ente”.
Poi aggiunge: “C’era un’altra famiglia interessata, sì. Ma alla fine spettava all’Inau e ai giudici, decidere. Ela famiglia italiana è parsa la migliore soluzione per il bambino”.Ed esclude che il fattore economico possa essere stato l’ago della bilancia:“A essere determinante è stato il legame affettivo che s’era instaurato fra il bambino e i suoi nuovi genitori adottivi, nato nel 2019 da una visita di Minetti e Cipriani alla casa famiglia di Maldonado: tutti i bambini andavano a trovare la coppia nel loro ranch e vi trascorrevano il pomeriggio, accompagnati dagli educatori. È questa la pratica che adottiamo di solito”.
Per quanto riguarda l’operazione a Boston del minore, accompagnato da Cipriani e Minetti, nonostante non fosse ancora del tutto adottato, invece,il presidente lo giustifica perché “era già in affidamento”. Va anche detto, però, che nel dare il minore in adozione i precedenti penali di Nicole non sembra abbiano avuto un certo peso:“Ogni informazione di base è stata presa in considerazione sia dall’Inau, sia dai giudici. E alla finetutti quanti abbiamo concordato che questa fosse l’opzione migliore per il bambino.Io stesso ho chiesto, specificamente, quali fossero i desideri del piccolo. E quale fosse il suo legame d’affetto con la nuova famiglia“.
Ma il presidente è tranquillo: non pensa che questo “scandalo” possa interferire con il loro lavoro che, secondo quanto detto da lui, è sempre stato fatto con trasparenza.Adesso sta all’Italia fare maggiori accertamentie comprendere se il tutto è stato svolto per il benessere del bambino o se dietro ci siano state altre finalità.
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