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Migranti, la Spagna lancia ultimatum all’Italia: ‘Riaprite confini entro 48 ore o prenderemo misure’

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Gli spagnoli vanno trattati come gli altri europei“. E’ su questo presupposto che la Spagna riprendere l’argomentoimmigrazionee la ripropone all’Italia nella forma di un vero e proprioultimatum, con una durissima nota ufficiale contro la decisione “ingiusta, contraria agli interessi Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola” disospendere gli accordi di Schengencon il Paese iberico.

Esortiamo il Governo italianoa porre fine ai controlli(alle frontierendr) e atrattare gli spagnoli come tutti gli altri cittadini europei“, esordisce la nota avvertendo: “Se non lo farà entro domenica 9 agosto, la Spagna sarà costretta ad adottare misure proporzionate per tutelare gli interessi e la dignità dei suoi cittadini“.

La crisi diplomatica tra Madrid e Roma sembra quindi aver raggiunto il suo apice. Il Consiglio dei ministri europei d’emergenza riunitosi lo scorso 4 agosto, ha espresso una generica solidarietà al Paese iberico e una comunità di intenti per maggiori controlli alle frontiere esterne, non ha ammorbidito l’attrito,non è riuscito a disinnescare il confronto sempre più infiammabile.

Un scontro italo-spagnolo nato all’indomani dei fatti di Ceuta, dove oltre 73 mila migranti sono entrati illegalmente la scorsa settimana raggiungendo la costa dell’exclave spagnola a nuoto partendo dal Marocco. La nota della Moncloa ricorda che “Il primo agosto, il governo italiano ha reintrodotto i controlli alle frontiere con la Spagna,compromettendo la mobilità di migliaia di persone e creando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva“. Una misura che, per il governo spagnolo, sarebbe“senza precedenti nella storia recente“, e che “è stata adottata unilateralmente, senza preavviso e con argomentazioni pretestuose che non rispettano né il Codice delle frontiere Schengen né la verità“.

Insomma, toni accesi e particolarmente duri. Il governo italiano ha giustificato la stretta temporanea sui controlli comeuna misura cautelativa, necessaria a tutelare la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico. Ma il governo di Pedro Sanchez da parte sua, ribatte che nessuno di quei migranti “poteva o può entrare liberamente nell’area Schengen, poiché la città autonoma di Cauta gode di uno status speciale al suo interno, che quasi tutti sono già rientrati in Marocco“.

Ebbene, unj’accuseseverissimo contro Roma: “Secondo Frontex, l’Italia è lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, con cifre doppie rispetto a quella della Spagna e, dal 2022, non ha rispettato il Regolamento di Dublino, generando un ulteriore onere di pressione migratoria sugli altri Stati membri“. Al contrario della Spagna che, prosegue la nota,non ha mai imposto controlli all’Italia cui invece ha sempre dimostrato solidarietàaccogliendo alcuni dei migranti giunti a Lampedusa nel 2023e aprendo regolarmente i propri porti ai migranti soccorsi lungo la rotta del Mediterraneo centrale“.

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