Berlino ha intenzione di applicare il nuovo Patto Ue sulla migrazione e l’asilo entrato in vigore il 12 giugno scorso. La Germania“si aspetta pertanto che, a partire da tale data,vengano nuovamente effettuati i trasferimenti verso l’Italia e la Grecia”, a sottolinearlo è il ministero degli Interni tedesco rispondendo all’Ansa in merito alla prospettiva di respingimenti in Italia di migranti che hanno raggiunto la Germania.
La notizia era stata anticipata daLa Repubblica,e, secondo il quotidiano, il cancelliere tedesco Friedrich Merz avrebbe optato per una linea ferma sui migranti in quanto i sondaggi vedono in ascesa l’Afd. Tale linea riguarderebbe soprattutto l’Italia. Ilnuovo Patto Uesui migranti ha introdotto una serie di norme volte a “gestire la migrazione e istituire un sistema comune di asilo a livello Ue, bilanciando le esigenze degli Stati membri con la protezione di coloro che ne hanno bisogno”, si legge sul sito del Consiglio europeo.
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Secondo quanto emerso,il 19 agosto la prima richiedente asilo sarà respinta nel nostro paese: la donna è Abdirisaq Warsame, una somala di 22 anni giunta in Germania a marzo. Stando alle regole di Dublino la giovane è arrivata in Ue in Italia, per questo avrebbe dovuto chiedere asilo nel nostro paese. Il governo Meloni dal 2022 si era rifiutato di riaccogliere i cosiddetti “dublinanti” e nel 2025 da Berlino e Roma era stata firmata una “tabula rasa” sul precedente.
Adesso un portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha esplicitato al quotidiano che peri “dublinanti” arrivati quest’anno la Germania ha intenzione di applicare le norme europee.“La Germania si aspetta che i trasferimenti in Italia e Grecia vengano ripristinati dalla data suddetta (il 12 giugno)”, spiega il portavoce.
Abdirisaq Warsame al momento vive in un centro di accoglienza a Niederwerrn, in Baviera, e la giovane è in fuga dal padre e da un matrimonio combinato. Inoltre in Germania vivono la madre, il fratello ed altri partenti della donna, e la 22enne ha quindi presentato la richiesta d’asilo in Germania. Per il ministero dell’Interno tedesco essendo che la donna “è di competenza dell’Italia” non ci sono “i presupposti” per la richiesta.
Una richiesta alle autorità italiana per “riprendere” la richiedente asilo era già stata inoltrata a giugno. Dopo due settimane di rito è scattato ilsilenzio-assenso e la richiesta “viene considerata accettata”. La 22enne ha ricevuto una lettera il 25 giugno dove le veniva comunicato il trasferimento in Italia. Al momento non sarebbe chiaro quante persone dovrebbero essere respinte in Italia. Dopo la crisi di Ceuta sembra che letensionia livello europeo non siano terminate.
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