Midterm Usa, Vance infiamma la convention repubblicana: ‘Non consegnate il Paese ad un branco di pazzi’

A Dallas, il Partito Repubblicano si è ritrovato per una convention di midterm che ha puntato a compattare la base conservatrice e lanciare la campagna per il controllo del Congresso. Al centro della seconda serata l’intervento di JD Vance, tra attacchi ai democratici, raccolta fondi e nuove indiscrezioni sulla corsa alla Casa Bianca del 2028

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Le midterm elections negli Stati Uniti si avvicinano e novembre sarà il mese decisivo. Nel frattempo, a Dallas, il Partito Repubblicano si è ritrovato all’American Airlines Center per un’inedita convention di metà mandato. L’evento di due giorni mirava a compattare la base conservatrice e lanciare la campagna elettorale per il controllo del Congresso.

Ad attirare l’attenzione nella seconda e conclusiva serata è stato l’intervento del vicepresidente Usa JD Vance. “Non consegnate il Paese a un branco di pazzi solo perché non siete d’accordo con noi su una questione politica qua e là” ha detto in riferimento ai democratici.

Non è passato inosservato anche l’exploit nei confronti di un manifestante che innalzando una bandiera messicana ha interrotto il suo discorso. Vance ha replicato al gesto in modo tagliente: “Beh, amico mio, se ami così tanto il Messico, muoviti e vai lì. Ti compro un biglietto aereo“. Dopo, un lungo boato di approvazione.

“Dobbiamo mandare un messaggio questo novembre, questo Paese ci è stato tramandato dai nostri genitori e dai loro genitori prima di loro. Abbiamo ricevuto questo diritto di nascita nazionale e lotteremo per questo eleggendo i Repubblicani“, ha concluso il vicepresidente in tono esortativo.

La raccolta fondi e il ruolo di Vance

Parole grintose che giungono da un personaggio chiacchierato. Vance nell’ultimo anno ha contribuito a raccogliere decine di milioni di dollari per il Comitato nazionale repubblicano e, giovedì, ha presieduto un pranzo di raccolta fondi che ha portato altri 2 milioni di dollari nelle casse del partito.

Il Washington Post ha riferito che il presidente americano Donald Trump ha apparentemente indicato JD Vance come possibile erede politico alla guida del Partito repubblicano, pur senza un endorsement formale per le presidenziali del 2028. Come sua principale alternativa è stato spesso indicato il segretario di Stato Marco Rubio ma questo, in un’intervista in Colombia, avrebbe affermato di non avere “al momento” piani per candidarsi alla presidenza, pur senza escludere definitivamente l’ipotesi.

La sfida per il 2028

Più apertamente competitivo è apparso invece il senatore del Texas Ted Cruz. Durante la convention ha continuato a mettere in dubbio l’idea che il partito abbia già scelto il vicepresidente come proprio candidato per il 2028.

Comunque, secondo esponenti repubblicani citati dal Washington Post, la corsa per la nomination potrebbe entrare nel vivo subito dopo le elezioni di midterm.

Il risultato di novembre è destinato a incidere anche sulle prospettive del vicepresidente. Secondo il Washington Post, Trump vorrebbe vedere Vance eletto presidente nel 2028. Tuttavia, al momento, ad avere la priorità per i due è un altro argomento: una strategia per evitare le perdite che tradizionalmente colpiscono il partito del presidente nelle elezioni di metà mandato.

Trump: “Il movimento conservatore deve restare unito”

Sul palco della convention, al termine dell’intervento di Vance, Trump ha insistito sulla necessità di mantenere unito il movimento conservatore nonostante le divisioni interne, attaccando i democratici come “il partito dell’odio” e “il partito che disprezza l’America e le persone che l’hanno costruita”.

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