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Mickey Rourke spiazza: “Non ho fatto io la raccolta fondi, non donate” | VIDEO

Dopo la notizia della raccolta fondi per aiutare Mickey Rourke, l'attore ha rotto il silenzio e rivelato che non vuole che i suoi fan gli facciano donazioni: si sente in imbarazzo per quanto accaduto e garantisce che se la caverà da solo

3 Min di lettura

Nei giorni scorsi si è parlato della raccolta fondi per aiutare l’ex sex symbol Mickey Rourke. Secondo diverse testimonianze, l’attore si trova in grosse difficoltà economiche e ad un passo dallo sfratto, così è stata aperta una raccolta fondi per aiutarlo.

La mossa era partita dai suoi amici più stretti che, tramite la piattaforma GoFoundme, avevano aperto la raccolta Support Mickey to prevent eviction, proprio per aiutare l’attore in questo momento di difficoltà. Ma adesso è stato proprio lui a rompere il silenzio e a ritrattare, invitando la gente a smettere di donare: questa cosa lo fa sentire fortemente a disagio.

Mickey Rourke: “È imbarazzante, ma sono sicuro che lo supererò”

Mickey Rourke rompe il silenzio tramite un video pubblicato sul suo profilo: “Qualcuno ha creato un fondo per farmi donare soldi, tipo beneficenza. E non sono io, ok? È imbarazzante, ma sono sicuro che lo supererò come tutto il resto”.

Poi spiega: “Sono frustrato e confuso per quanto accaduto. Non so chi ha aperto la raccolta, se avessi bisogno di soldi, non chiederei a nessuna fott*ta beneficenza. Chiunque abbia fatto questo… non so perché l’abbia fatto”.

Poi Rourke fa un mea culpa, rivelando di aver gestito male alcuni suoi affari, problemi di salute e la dipendenza dalla droga ma spiega: “Non sono più quella persona, ma si paga un prezzo per il proprio passato”. 

L’attore rivela quindi: “Ho preso in prestito dei soldi da un mio caro amico. Prima o poi vi dirò chi era. Mi ha aiutato a uscire da un momento difficile. Il Covid e lo sciopero degli scrittori hanno prosciugato i miei soldi”. Nonostante ciò non vuole che i suoi fan gli donino soldi e, anzi, spiega che farà in modo di farglieli riavere indietro: “Ne parlerò con il mio avvocato. È umiliante e imbarazzante. Non avrei mai chiesto un nichelino ai miei fan”.

Mentre sullo sfratto chiarisce: “Tutto era andato bene per cinque o sei anni, poi due stron*i di New York hanno comprato la casa e non hanno voluto sistemare niente. Così ho detto: ‘Non pago l’affitto perché ci sono topi, ratti. Il pavimento è marcio. In una vasca da bagno non c’è acqua. In due lavandini diversi non c’era acqua’”, così si sarebbe accumulato un debito di 59.100 euro.

Quindi poi Rourke conclude: “Sono molto grato per quello che ho. Ho un tetto sopra la testa. Ho cibo da mangiare. Grazie per avermi ascoltato”.

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