Unameteorain rotta di collisione con la Terra èesplosa sopra il nord-est degliStati Uniti, generando un boato che ha riecheggiato nell’area e sprigionato un’energia pari a 300 tonnellate di TNT. LaNASAha dato notizia dell’evento attraverso uncomunicato ufficiale. Secondo quanto dichiarato daJennifer Dooren, vice responsabile per la comunicazione dell’agenzia spaziale statunitense,la meteora si è disintegrata alle 14:06, ora locale (20:06 in Italia), sopra il nord-est delMassachusettse il sud-est delNew Hampshire.

Meteora esplosa negli Stati Uniti, sul Massachusetts: la spiegazione degli scienziati
La Dooren ha precisato che l’oggetto celeste esploso sopra il nord-est degli Stati Unitinon era legato a sciami meteorici attiviin quel momento e che si trattava di unfenomeno naturale, non collegato alrientro di detriti spazialiosatelliti. Al momento della disintegrazione, l’energia liberata è stata stimata essere equivalente a circa 300 tonnellate di TNT,spiegando così i forti boatipercepiti nell’area. Stando a quanto riportato dall’emittente statunitenseCBS News, tra le ipotesi più accreditate troviamo la possibilità che il fenomeno sia stato provocato da unmeteorite esploso durante il proprio ingresso nell’atmosfera terrestre.
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A sostenerlo è il meteorologo capo di WBZ-TVEric Fisher, il quale ha segnalato come probabile spiegazione quella di una meteora che si èdisintegrata nei cieli sopra la regione. A sostegno di questa teoria sono giunti inoltre i dati satellitari dellaNational Oceanic and Atmospheric Administration(NOAA), che hanno registrato una traccia compatibile con il passaggio di una meteora nel medesimointervallo di tempo nel quale il boato e le vibrazioni sono stati segnalati. La meteora esplosa sugli Stati Uniti viaggiava a una velocità di circa120.000 km/h(75.000 miglia orarie) e si trovava a un’altitudine di40 miglia.
L’improvviso fragore haspaventato la popolazione locale, con numerose segnalazioni sui social media che descrivevanoboatitanto potenti da fartremare le abitazioni. Un episodio simile si verificò nel2013a Chelyabinsk,Russia, quando una palla di fuoco attraversò il cielo prima di esplodere a un’altezza di 22 chilometri. Quella volta,l’onda d’urto aveva liberato un’energia pari a 440.000 tonnellate di TNT, secondo i dati forniti dalla NASA. L’esplosione aveva mandato infrantumii vetri su un’area vasta più di 518 chilometri quadrati,ferendo oltre 1.600 persone, principalmente a causa dei detriti.
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