Durante loEurope Gulf Forum, svoltosi a Navarino, inGrecia, la Presidente del ConsiglioGiorgia Meloniha espresso con chiarezza laposizione dell’Italia nello scenario geopolitico e marittimo internazionale. In particolare, ha posto l’accento sulletensioni in Medio Orientee sulla rilevanza strategica delle principali rotte commerciali globali. Nel suo intervento, Meloni ha ribadito ladisponibilità italiana a concorrere alla sicurezzadella navigazione nelloStretto di Hormuz, una volta che le condizioni operative lo permetteranno.
Questo impegno si colloca all’interno di una strategia più ampia volta agarantire la libertà dei traffici marittimi, già messa in pratica mediante la partecipazione allemissioni internazionali Aspide e Atalanta, attive rispettivamente nelMar Rossoe nell’Oceano Indiano. Secondo l’approccio del governo, tali operazioni dimostrano concretamente ilruolo proattivo dell’Italianel promuovere la stabilità lungo arterie marittime crucialia livello globale.
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Uno dei punti chiave del discorso della premier ha riguardato l’escalation di tensioni con l’Iran. Meloni ha sottolineato l’urgenza di prevenire l’acquisizione, da parte del Paese mediorientale, diarmamenti nucleariemissili a lungo raggio. Ha inoltre denunciato gli attacchi che vengono attribuiti al regime iraniano, alcuni dei quali hanno raggiuntoaree vicine ai confini dell’Unione Europea. Per la premier, tali azioni rappresentano unachiara minaccia per la sicurezzanon solo dei paesi confinanti, ma anche per l’equilibrio geopolitico mondiale. Un’eventuale escalation militare nella regione verrebbe considerataincompatibile con gli interessi della comunità internazionale.
Un ulteriore tema centrale affrontato durante il forum è stato ilrafforzamento del dialogo tra l’area mediterranea e quella del Golfo. Meloni ha enfatizzato lanecessità di promuovere un partenariatostrutturato, duraturo e basato sullareciproca fiduciatra queste regioni. Secondo la presidente, il Mediterraneo e il Golfonon possono più essere considerati unicamente come contesti regionali distinti, bensì come punti nevralgici delle dinamiche economiche e politiche globali. Questa interconnessione strategica è confermata dalla presenza di alcuni dei corridoi marittimi più cruciali al mondo, quali loStretto di Hormuz,Bab el-Mandeb, ilCanale di Suez, loStretto di Gibilterrae ilBosforo.
Attraverso tali vietransitano quantità significative di risorse energetiche, merci e alimenti, su cui si fondano non solo la sicurezza energetica di molti paesi, ma anche la tenuta dellecatene di approvvigionamento internazionali. A conclusione dell’evento, Meloni ha colto l’occasione perintensificare il dialogo bilaterale con il Kuwait. Ha confermato ilfermo impegno dell’Italiaverso una crescente cooperazione nei settori della difesa e degli investimenti, inserendo queste iniziative in un quadro più ampio dicollaborazione tra l’Europa e gli Stati del Golfoper affrontare insieme le sfide globali.
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