Giornata di nuova tensione inMedio Oriente. Nella Striscia di Gaza, almeno cinque persone, tra cui una bambina di nove anni, sono state uccise in una serie di attacchi condotti dalle forze israeliane. Lo hanno riferito le autorità sanitarie palestinesi, denunciando raid in diverse aree del territorio.
Secondo i medici, uno degli attacchi ha colpito unaccampamento di tendesul lato orientale del campo profughi diAl Bureij, nel centro della Striscia, causando la morte della piccolaTala Abu Matar. Un altro raid, condotto contro una fonderia di metalli nel quartiere di Sabra, a Gaza City, ha provocato quattro ulteriori vittime. Le operazioni militari israeliane proseguono mentre la situazione umanitaria nella Striscia continua a peggiorare.
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Parallelamente, cresce la tensione anche nelloStretto di Hormuz. Un funzionario statunitense ha riferito al giornalista di Axios,Barak Ravid, che l’esercito americano ha effettuato attacchi mirati contro sistemi missilistici, difese aeree e piccole imbarcazioni dei pasdaran in alcune località strategiche vicino allo stretto. L’operazione, secondo la fonte, sarebbe avvenuta circa un’ora prima della diffusione della notizia.
Intanto,i media iraniani riportano che diverse esplosioni sono state udite nella zona di Bandar Abbas e nell’area marittima dell’isola di Qeshm. L’agenzia Fars parla di boati percepiti anche nella regione diMasan, a sud dell’isola. Al momento, la natura delle esplosioni non è stata chiarita, alimentando ulteriori interrogativi in un contesto già estremamente instabile.
Le elezioni in Israele il prossimo 27 ottobre
In Israele si avvicina una scadenza politica storica. Il presidente della commissione parlamentare della Knesset,Ofir Katz(Likud), ha annunciato chele elezioni politiche si terranno il 27 ottobre, la data prevista dalla legge. L’attuale legislatura, infatti,concluderà il suo mandato quadriennale il 17 luglio, senza scioglimento anticipato, come riportato dalTimes of Israel.
Durante la discussione, il consulente legale della Knesset,Sagit Afik, ha chiarito che il Parlamento “porterà a termine il suo mandato e non verrà sciolto”, sottolineando che non è necessario alcun provvedimento legislativo per indire elezioni anticipate. Una precisazione che conferma la volontà politica di procedere secondo calendario, senza ricorrere alle crisi parlamentari che hanno caratterizzato la politica israeliana negli ultimi anni.
La tornata elettorale del 27 ottobre sarà particolarmente significativa:sarebbero le prime elezioni svolte nei tempi previsti in quasi quarant’anni, un fatto che evidenzia una rara stabilità istituzionale. Inoltre, il governo guidato daBenjamin Netanyahusi appresta a diventare ilprimo esecutivo in oltre mezzo secoloa completare l’intero mandato, un risultato che assume un peso politico rilevante.
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