Medea inaugura il suo primo anno accademico, Vannozzi: “Il nostro è stato un percorso rigoroso e importante”

"Siamo diventati la seconda università di Malta e la prima privata", ha spiegato ai microfoni de Il Difforme, David Vannozzi, Presidente e CEO di Medea, chiarendo che il percorso che ha portato alla creazione di questo istituto ha permesso all'Università di strutturarsi nel modo più corretto "così da servire nel futuro i nostri studenti nella maniera migliore possibile"

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Il più duro momento di crisi può nascondere opportunità inaspettate. Medea University, l’Istituto per il Mediterraneo, l’Europa e l’Africa, ne è la prova disarmante. Una università, riconosciuta dalla MFHEA (Malta Futher and Higher Education Authority), che si pone un obiettivo complesso e pionieristico: educare e istruire i giovani residenti nel continente africano per dare una risposta concreta alla necessità di gestire i flussi migratori.

Strumenti innovativi, percorsi di laurea e master ad hoc per rispondere ai bisogni del mercato del lavoro europeo e africano al fine di formare giovani che siano in grado di costruirsi un futuro brillante. Per celebrare l’inizio dell’Anno Accademico 2025-26, il primo per Medea, istituzioni, rettori ed esperti di questi ambiti si sono riuniti a Malta lo scorso 5 e 6 febbraio. Una Nazione non scelta a caso, ma individuata come territorio capace di unire Europa e Africa, così come l’intera area del Mediterraneo. Un crocevia di culture che rappresenta a pieno quello che è il vettore strategico di questo ateneo internazionale.

Siamo diventati la seconda università di Malta e la prima privata“, ha spiegato ai microfoni de Il Difforme, David Vannozzi, Presidente e CEO di Medea, chiarendo che il percorso che ha portato alla creazione di questo istituto è stato “rigoroso e importante“, tanto da permettere all’Università di strutturarsi nel modo più corretto “così da servire nel futuro i nostri studenti nella maniera migliore possibile“.

INTERVISTA AL PRESIDENTE E CEO DI MEDEA, DAVID VANNOZZI

Ho seguito il percorso di riconoscimento dello status di università sin dall’inizio e posso riconoscere che si è trattato di un percorso lungo e arduo, durato quasi 6 anni“, ha spiegato Rosette Fenech, Direttore di Medea University, evidenziando come questo percorso sia solamente l’inizio del successo e dei risultati dell’ateneo internazionale. Un messaggio apprezzato anche dai rettori di 22 Paesi del mondo, accorsi in gran numero proprio per presenziare a questo evento.

INTERVISTA ALLA DIRETTRICE DI MEDEA ROSETTE FENECH

Il Circolo Maltese, istituzione unica per importanza sul territorio di Valletta, ha quindi ospitato un evento solenne e carico di significato. Un doppio appuntamento per celebrare Medea, il riconoscimento del suo status di università e la PiConference, ovvero la conferenza nata per individuare gli strumenti innovativi per la formazione e l’istruzioni delle generazioni future. Il tutto senza dimenticare le possibilità offerte dalla continua espansione dell’universo Pegaso.

Il nome stesso di Medea, ovvero l’Istituto per il Mediterraneo, l’Africa e l’Europa, dà già l’idea del messaggio che vogliamo inviare“, ha spiegato la Rettrice Luigia Melillo, la quale ha chiarito che l’ateneo ha sempre visto l’Africa come un territorio in cui importare le proprie strategia. “Crediamo che l’Europa possa giocare un grande ruolo se pone il Mediterraneo al centro delle proprie politiche e si fa legame con l’Africa, altrimenti in questo riequilibrio anche un po’ impazzito della geopolitica, potrebbe soccombere“, ha aggiunto, ricordando che l’interesse e la vicinanza delle Istituzioni renderanno più semplice questo delicato percorso.

INTERVISTA ALLA RETTRICE DI MEDEA LUIGIA MELILLO

Un interesse dimostrato proprio dalla presenza delle istituzioni europee. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, è intervenuta con un messaggio carico di speranze e auspici, sottolineando l’importanza della creazione di una vera e propria collaborazione tra Europa e Africa. “Abbiamo bisogno di collaborazioni create sulla fiducia, investimenti e responsabilità condivise“, ha continuato, evidenziando come il vettore strategico di MED.E.A. risponda perfettamente a questi bisogni. 

Il futuro dell’Europa è fortemente interconnesso a cosa accade in Africa e nel Mediterraneo“, ha messo in luce Metsola, parlando di un vero e proprio “vicinato allargato” di cui Malta rappresenta un centro ideologico e geografico. “Lo vedete nei prezzi dell’energia, catene di montaggio, migrazione, sicurezza e lavoro“, ha sottolineato ancora. Una visione condivisa anche da Luigi Di Maio, Inviato Speciale dell’Ue nel Golfo Persico, il quale ha sottolineato come “la grande sfida per l’Europa sia continuare a realizzare partnership, in particolare con il continente africano, ma anche con il Medio Oriente, arrivando fino al Golfo“.

INTERVISTA ALL’INVIATO SPECIALE UE NEL GOLFO, LUIGI DI MAIO

Un territorio che ogni giorno diventa sempre più centrale negli ambiti dello sviluppo e dell’innovazione. Obiettivi che non possono essere raggiungibili senza l’istruzione. Se le università lavorano tra loro, anche con il supporto dei governi, costruiscono quello che è stato per tanti anni il soft power”, ha messo in evidenza l’Inviato speciale dell’Ue per il Golfo. Una riflessione in linea con l’intervento del ministro per i Fondi europei maltese, Stefan Zrinzo Azzopardi, che ha messo in luce come “Medea unisca esperienze e competenze diverse“, per poi aggiungere: “Si tratta di una opportunità per un maggiore scambio di idee e uno scambio strutturato di opinioni autorevoli. Chiunque segua un corso presso Medea può trarre grande beneficio da questa ricchezza intellettuale“.

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