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Malta, negato il rilascio su cauzione per il 15enne italiano

Il giovane connazionale resta in carcere a Malta: è questa la decisione del giudice dopo l’udienza. Il 25 maggio scorso il minore è stato arrestato dopo che avrebbe lanciato un falso allarme bomba, inoltre le autorità sospettano che il giovane sia legato al gruppo 764

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A Malta un15enne italiano è detenuto in carcere a La Valletta, con a suo carico l’accusa di una lunga serie di gravi reati. La decisione di far restare il minore in carcere è stata presa dal giudice a margine dell’udienza in cui si è discussa la possibilità di rimettere in libertà il ragazzo su cauzione.

Il giovane connazionale era stato arrestato il 25 maggio scorso dopo che avrebbe lanciato unfalso allarme bomba alla sua scuola. Secondo quanto si apprende, da allora il 15enne è detenuto nel carcere minorile e tenuto isolato dagli altri a causa del sospetto di partecipazione algruppo 764, la rete internazionale sospettata di adescare minori online, con l’obiettivo di spingerli ad atti di autolesionismo, violenza e sfruttamento sessuale. Secondo quanto riportaIl Fatto Quotidiano, i media locali sostengono che sul telefono del giovane sarebbero stati trovati alcuni video che potrebbero essere collegati al gruppo.

Malta, all’udienza prendete anche l’ambasciatrice d’Italia

All’inizio di agosto il padre del minore aveva denunciato sui social una presunta “detenzione illegale”. Il ministro dell’Interno maltese però aveva parlato di “reati gravissimi”. In data odierna era poi stata fissata l’udienza per la possibilità di scarcerare il ragazzo di 15 anni su cauzione. Ma la decisione è stata quella di far restare in carcere il connazionale. In tribunale il ragazzo si è presentato in abito blu, camicia bianca e cravatta accompagnato dal suo legale Arthur Azzopardi. Ad assistere all’udienza anche l’ambasciatrice d’Italia, Valentina Setta. A inizio udienza il giudice ha escluso i media, ammettendo invece la presenza dell’ambasciatrice solo dopo aver chiesto alla procura se si opponeva.

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