Un’ altra tragedia si unisce a quella dei cinque italiani morti alle Maldive durante un’immersione all’atollo Vaavu lo scorso 14 maggio. Un dramma che vede vittima un deisommozzatori che fanno parte delle operazioni di ricercacondotte dalle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf). Le sue condizioni purtroppo sono apparse fin troppo compromesse già dal suo arrivo in ospedale, dove è stato difatti decretato il decesso.
“Il sergente maggiore delle Forze di difesa nazionali delle Maldive, Mohammed Mahadi, è decedutodurante un’immersione nell’ambito di un’operazione di ricerca e salvataggio condotta dalle Mndf”. Recita così la conferma diffusa via X dall’organizzazione di sicurezza. I media locali riferiscono che si tratta di una tragedia del tutto inaspettata.
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Dopo il recupero del primo corpo, avvenuto 24 ore fa, del padovano Gianluca Benedetti, erano state riprese questa mattina le ricerche dei corpi ancora dispersi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Mariella Oddenino e di Federico Gualtieri, definite sin da subito particolarmente difficoltose per via delle condizioni meteo.
Maldive, morto sub che cercava i corpi degli italiani: il trasporto in ospedale
Ma le grotte dell’atollo Vaavu non hanno lasciato scampo neanche alsommozzatore che si era immerso per cercare di recuperare i quattro corpi rimasti degli italiani deceduti. Inizialmente, era stato trasportato all’ospedale Adk in condizioni critiche, poi la notizia del decesso.
Questa tragedia lascia dietro di séulteriori quesiti su cosa possa essere successo a quella profondità, probabilmente superiore a cinquanta metri. Per quanto riguarda il caso dei cinque italiani,le ipotesi al vaglio degli inquirenti al momento sarebbero due, come riportaRepubblica, la prima sarebbe collegata alla miscela respiratoria contenuta nelle bombole per immersioni oltre i cinquanta metri. La seconda, invece, sarebbe quella di un incidente durante l’esplorazione.
Maldive, aperta indagine per capire perché si è superato il limite di 30 metri
Inoltre, il sito localeEditionha diramato la notizia chele autorità maldiviane hanno avviato un’indagine per comprendere perché il gruppo di cinque italiani sia sceso oltre il limite stabilito di 30 metri. Il ministero del Turismo maldiviano ha dichiarato che il mantenimento della sicurezza, nel settore turistico, è responsabilità di tutti gli operatori. Infine, ha sollecitato a rispettare a pieno le normative, aggiungendo che verranno rafforzati gli standard di sicurezza.
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