Si trovano nel terzo segmento della “grotta degli squali”, i corpi dei quattro italiani che hanno perso la vita, lo scorso 14 maggio, durante un’immersione alle Maldive nei pressi dell’atollo Vaavu. Ad individuare le salme sono statitre sub-speleologi finlandesi della Dan Europeche, prendendo parte alle operazioni di ricerca, hanno segnalato in superficie il ritrovamento delle salme. Invece, nel giorno della tragedia era stato già rinvenuto il corpo del quinto italiano scomparso, Gianluca Benedetti.
Il portavoce del governo delle MaldiveMohamed Hussain Shareefha dichiarato allaCnnche i
soccorritori prevedono di recuperare due dei quattro corpi degli italianimartedìe gli altri duemercoledì. Secondo quanto riportato, ai 3 subacquei finlandesi di Dan si sono unitiun quarto esperto e la guardia costiera locale.
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Le operazioni di recupero
Durante il primo intervento operativo di questa mattina, il team di specialisti “ha esplorato con successo il sistema di cavità sommerse, valutato le condizioni ambientali e operative,localizzato tutte e quattro le vittimeancora disperse e raccolto le informazioni critiche necessarie per pianificare le prossime fasi dell’operazione di recupero“, ha comunicato Dan Europe.
L’immersione è iniziata intorno alle8.30 ed è durata circa tre oreed è avvenuta utilizzando sistemi tecnici avanzati, tra cuirebreathera circuito chiuso, potentiDpv(Diver Propulsion
Vehicles,scooter subacquei) e configurazioni disupporto vitale completamente ridondanti.
I prossimi giorni saranno dunque dedicati alle delicate procedure di recupero che necessiteranno della massima prudenza, soprattuttodopo il dramma del sub che ha perso la vita mentre stava svolgendo le ricerche dei corpi degli italiani. Infatti, oggi, quella dei sub finlandesi doveva essere solo un’immersione “di orientamento” senza immergersi a “grandi profondità”, come era stato specificato da Shareef. Ma inaspettatamente, sono stati individuate le quattro salme.
L’attrezzatura specialistica viene fornita dalRegno Unito e dall’Australia. Ogni immersione nelle missioni di recupero alle Maldive è limitata a circa 3 ore e davanti a un ostacolo l’immersione si interrompe e i sub tornano in superfice.
Maldive, i corpi saranno recuperati in future immersioni: chi sono i sub finlandesi
Chi sarebbero questi tre sommozzatori stranieri?Sami Paakkarinen, Jennifer Westerlund e Patric Grönqvist sono i tre componenti della squadrache continueranno ad affrontare l’operazione definita da Dan Europe “complessa e ad altro rischio, in ambiente profondo e ostruito”. Per i sommozzatori, che nel 2018 in Thailandia hanno preso parte della straordinaria missione di recupero in una grotta di 12 ragazzi rimasti intrappolati per 17 giorni, il problema non sarà la profondità, ma l’ambiente serpentino che si troveranno ad affrontare.
Intanto prosegue il coordinamento con laMaldives National Defence Forcee con le autorità italiane competenti presenti a Malé. “Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime in questo momento così difficile”, afferma Dan Europe.
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