L’Europa deve sviluppare una propria capacità di volo spaziale con equipaggio e puntare a una maggiore autonomia nel settore aerospaziale. È la linea indicata dal presidente francese Emmanuel Macron durante il Vertice internazionale sullo Spazio di Parigi.
“L’Europa deve volare con propri equipaggi“, ha dichiarato Macron, sottolineando la necessità che il continente affermi la propria ambizione nel campo dei voli abitati. Per il presidente francese è inoltre necessario adottare pienamente una “preferenza europea” nel settore aerospaziale e dotarsi di una “governance condivisa” dello Spazio.
La tabella di marcia di Macron
Macron ha indicato una serie di obiettivi da raggiungere nei prossimi dieci anni. Il primo traguardo è previsto entro due anni, con la prima navicella cargo europea Nyx che dovrebbe attraccare alla Stazione spaziale internazionale.
Entro cinque anni, invece, il presidente francese punta al primo atterraggio lunare europeo con Argonaut, il lander destinato a posarsi sulla superficie della Luna.
Il progetto più ambizioso riguarda però il decennio. “Voglio vedere entro 10 anni la prima capsula europea con equipaggio decollare da Kourou con a bordo due astronauti europei e di altre nazioni“, ha detto Macron, ribadendo la volontà di costruire una capacità europea autonoma anche per i voli abitati.
Macron incontra Vucic a Parigi
A margine del vertice, dopo la cena organizzata nell’ambito dell’appuntamento internazionale sullo Spazio, Macron ha incontrato il presidente serbo Aleksandar Vucic.
Secondo quanto riferito dallo stesso Vucic e riportato dalla stampa locale, i due presidenti hanno discusso “di tutte le questioni importanti“, concordando di proseguire la cooperazione e di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico tra Serbia e Francia.
Al centro del colloquio sono finiti il percorso europeo della Serbia, la situazione nella regione, il dialogo con Pristina e le prospettive della cooperazione bilaterale. “Credo che abbiamo ulteriormente rafforzato il partenariato strategico esistente tra Serbia e Francia e concordato una cooperazione futura, bilaterale, su tutte le questioni importanti e in tutti gli ambiti della vita sociale“, ha affermato Vucic.
Spazio e tecnologie satellitari per la difesa
Il presidente serbo ha sottolineato inoltre l’importanza del Vertice di Parigi e del ruolo delle tecnologie satellitari anche per il settore della difesa. Vucic ha ricordato che Belgrado collabora con l’Unione europea attraverso diversi programmi, tra cui Copernicus e Artemis, ma dispone anche di accordi già firmati con Russia e Cina.
La Serbia guarda quindi alla cooperazione spaziale come a un ulteriore ambito di collaborazione internazionale, mentre la Francia punta a rafforzare la dimensione europea del settore e a costruire, nei prossimi dieci anni, una capacità autonoma per i voli con equipaggio.
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