Un’immagine apparsa sul catalogo online diShein, colosso cinese del fast fashion, ha scatenato un’ondata di polemiche e incredulità:il presunto modello ritratto con una camicia bianca a fiori blu somigliava in modo impressionante a Luigi Mangione.
Il 27enne oggi è detenuto al Metropolitan Detention Center di Brooklyn con l’accusa di aver ucciso il CEO di United Healthcare,Brian Thompson, in pieno giorno per le strade di Manhattan.
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Shein, la foto di Luigi Mangione crea scalpore
La foto, diventata virale in poche ore, ha generatosconcerto tra gli utenti social, che si sono chiesti come sia possibile che un uomo coinvolto in una vicenda di cronaca nera possa apparire come testimonial di un marchio globale. Secondo le prime ricostruzioni,l’immagine sarebbe statagenerata da un’intelligenza artificiale, che avrebbe utilizzato una delle tante foto diMangionedisponibili online, senza alcuna autorizzazione.
Sheinha rimosso rapidamente lo scatto dal catalogo, dopo le tante segnalazioni, manon ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, alimentando ulteriormente la curiosità e le critiche.
Il caso riaccende il dibattito sull’uso non consensuale delle immaginida parte delle piattaforme digitali e sull’affidabilità di alcuni contenuti che girano sul web, soprattutto per quanto la realizzazioni di immagini e video.
Mangione, nonostante negli Usa sia considerato un criminale, è diventato anche un’icona pop-anticapitalista, protagonista di meme, fotomontaggi e gadget virali. La sua immagine, ormai fuori dal suo controllo, circola ovunque, sollevando anche diversi interrogativi.
Chi è Luigi Mangione
Luigi Nicholas Mangioneè un ingegnere italoamericano nato il 6 maggio 1998 a Towson, Maryland, noto per essere il principale sospettato dell’omicidio di Brian Thompson, CEO della compagnia assicurativaUnitedHealthcare, avvenuto a Manhattan il 4 dicembre 2024.
Il suo arresto è avvenuto dopo una caccia durata cinque giorni, conclusasi in un McDonald’s della Pennsylvania, dove è stato riconosciuto da un cliente nonostante indossasse una mascherina e usasse un documento falso. Al momento dell’arresto, aveva con sé una pistola con silenziatore e un manifesto scritto a mano con contenuti fortemente critici verso il sistema sanitario statunitense.
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