Icaschi bludelleNazioni Unitedispiegati nella missioneUNIFIL, nel sud delLibano, sono statibersaglio di attacchi con armi da fuocoin tre occasioni distintedurante normali attività di pattugliamento. La stessa missione delle Nazioni Unite ha riferito l’accaduto, precisando chei colpi sarebbero stati esplosi da gruppi armati non stataliattivi nella zona. Gli episodi si sono registrati nelle vicinanze dellebasi operative di Yatar,Dayr KifaeQallawiyah, aree delLibano meridionaledove i contingenti internazionalisvolgono operazioni di monitoraggio e sicurezzain linea con ilmandato stabilito dal Consiglio di Sicurezzadell’ONU.

Libano, attaccati caschi blu Unifil: “Inaccettabile che operatori in missioni di pace diventino bersaglio“
Uno degli attacchi avvenuti in Libano, aYatar, è statoparticolarmente critico: iproiettilihanno colpito il terrenoa soli cinque metri di distanza da una pattugliain azione. Secondo quanto riportato dall’UNIFIL,in due dei tre casi le pattuglie hanno risposto al fuoco, agendo per legittimadifesa. Gliscontrisono statibrevie si sonoconclusi una volta eliminata la minaccia, permettendo così ai militari di riprendere senza interruzioni le attività previste. Nonostante lagravità degli eventi, la missione ha confermato chenessun membro del personale delle Nazioni Unite ha riportato ferite.
Leggi Anche
La situazione ha destato fortepreoccupazione tra i vertici di UNIFIL, che hanno definitoinaccettabile il fatto che operatori impegnati in missioni di pace siano presi di mira. Inoltre, è stato sottolineato come la presenza diarmamenti al di fuori del controllo statalenell’area operativa costituisca una chiaraviolazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Tale risoluzione, adottata nel 2006, regola il cessate il fuoco tra Israele e Libano e stabilisce lemodalità operative della forza internazionale d’interposizione.
Nel comunicato divulgato dalla missione, è stato ribadito l’appello affinché tutte le parti coinvolte rispettino gli obblighi derivanti dal diritto internazionale. È stata inoltre sottolineata l’urgenza digarantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unitee adottaremisure efficaci per proteggere i civili. L’UNIFIL ha evidenziato che ogni attacco contro i caschi blu costituisce unagrave violazione del diritto internazionale umanitarioe delle disposizioni della Risoluzione 1701, arrivando potenzialmente a configurarsi comecrimini di guerra. Per questo motivo, le Nazioni Unite hanno nuovamente sollecitato tutte le parti coinvolte a garantire il pienorispetto del mandato della missionee lasicurezza dei peacekeeperimpegnati nella salvaguardia della stabilità dell’area.
© Riproduzione riservata













