Poche ora dopo i colloqui aWashingtone l’annuncio di un cessate il fuoco condizionato traIsraele eLibano,giunge notizia di una nuova escalation nel Libano meridionale. L’agenzia di stampa stataleNnaha riferito diattacchi di droni israelianilungo le strade in diverse località nel sud del Paese e ha affermato che almeno uno di essi ha causato feriti.
Il portavoce in lingua araba dell’Idfha poi confermato lanciando un avvertimento forte e chiaro: l’esercito israelianoproseguirà nel colpire strutture e infrastrutture di Hezbollahnel Libano quindi, per la propria incolumità, i civili sono invitati a non recarsia sud del fiume Zahrani “fino a nuovo avviso“.
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Morto un casco blu serbo
Intantol’Unifilha confermato su X cheun casco blu serbo è morto“questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicinoMarjayounnel Libano sudorientale“. Oltre a lui due altri caschi blu, anch’essi feriti, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base.
Unifil dichiara di aver avviato un’indagine “per accertare leesatte circostanzeche hanno portato a questo tragico incidente” e rilevato “un numero sempre crescente di traiettorie e impatti nel Libano meridionale“. La missione Onu ribadisce l’appello “a tutti gli attori affinchérispettino i loro obblighiin virtù del diritto internazionale e garantiscano la sicurezza e la protezione del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite
in ogni momento, inclusa l’astensione da azioni che possano mettere in pericolo i caschi blu“.
Allo stesso tempo viene chiesto alle autorità nazionali competenti di indagare sull’incidente perseguendo i responsabili perché “gli attacchi deliberati contro i caschi blu costituiscono gravi violazioni del diritto
internazionale umanitario e dellaRisoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, e possono configurarecrimini di guerra”.
LaFarnesinaesclude che ci siano italiani coinvolti nell’attacco, l’incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali. La Difesa italiana e il ministroGuido Crosettosu X esprimono cordoglio alle Forze armate serbe e al ministro della DifesaBratislav Gai: “In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla famiglia della vittima e la nostra sentitavicinanzaagli altri due militari della missione rimasti feriti, a cui auguriamo una pronta e completa guarigione“.
Libano e Israele: il cessate il fuoco
Tuttavia, solo poche ora prima, al termine del secondo giorno di colloqui tra l’ambasciatore israeliano e quello libanese nel Dipartimento di Stato Usa, le dichiarazioni sembravano seguire un’altra linea. Stando a quanto annunciato infatti, icolloqui tra Libano e Israele dovrebbero ricominciare nella settimana del 22 giugnocon uno scopo preciso: “raggiungere un accordo globale“.
Intanto era stato concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l’istituzione dizone di sicurezza libanesiche avrebbero esclusoHezbollah: “A seguito di negoziati condotti sotto l’egida degli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato di attuare uncessate il fuoco“, che sarà subordinato alla “cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all’evacuazione di tutti i membri di Hezbollah dal settore del Litani meridionale“, secondo una
dichiarazione congiunta delle tre parti coinvolte nei negoziati.
L’avvertimento nella dichiarazione
Nella dichiarazione anche un chiarimento: il futuro delle relazioni tra Israele e Libano dovrà essere deciso dai Paesi stessi, “respinto qualsiasi tentativo da parte diqualsiasi Stato o attore non stataledi tenere in
ostaggio il futuro del Libano“. Una frase concisa con un riferimento implicito all’Iran, accusato di sostenere Hezbollah, gruppo filo-iraniano.
La guerra in Libano resta infatti strettamente legata al confronto più ampio tra Israele eIran. Secondo ilWall Street Journal, Teheran starebbe cercando di spingere Washington acontenere le operazioni israeliane per preservare il ruolo di Hezbollah nei futuri equilibri regionali. Tuttavia nonostante gli sforzi diplomatici e i tentativi di mediazione da parte diWashington, il conflitto continua senza esitazione.
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