Lagarde: ‘Massima incertezza, decisione Bce sui tassi l’11 giugno’

Lagarde, presidente della Bce, frena sulle mosse future. L'obiettivo è mantenere l'inflazione al 2% ma non è possibile dare alcuna anticipazione sulle decisioni che si prenderanno l'11 giugno. Intanto le tensioni internazionali pesano sulle prospettive economiche e sulle scelte della Bce

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LaBanca centrale europearimane ancora ferma sulla stretta monetaria. La presidenteChristine Lagardeha infatti rinviato ogni decisione al prossimo consiglio direttivo dell’11 giugno, senza fornire indicazioni su un possibile rialzo o taglio dei tassi. “La situazione attuale è di massima incertezza”, ha spiegato, sottolineando che l’obiettivo resta comunque quello dimantenere l’inflazione al 2% nel medio periodo.

Intervenendo alla trasmissioneChe tempo che fa, Lagarde ha mostrato un approccio prudente rispetto alle attese dei mercati, frenando rispetto alle aperture di fine aprile che avevano lasciato intravedere una possibile svolta imminente.

Energia, geopolitica e inflazione

Le valutazioni della Bce si inseriscono in unoscenario globale ancora instabile, tra tensioni geopolitiche e incertezze sui mercati energetici. L’evoluzione dei conflitti e i possibili effetti sulle forniture, in particolare sul fronte del petrolio, restano variabili decisive per le previsioni sull’inflazione.

Secondo Lagarde,anche un’eventuale distensione internazionale non produrrebbe effetti immediati: il ritorno alla normalità dei mercati richiederebbe tempo dopo mesi di possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento.

Regole di bilancio e no a deroghe strutturali

Sul fronte fiscale, Lagarde ha ribadito la necessità per i Paesi Ue di attenersi alleregole su deficit e debito, escludendo deroghe generalizzate. Eventuali misure di sostegno, ha chiarito, dovrebbero esseretemporanee, mirate e ben calibrate, per evitare effetti indesiderati sui prezzi.

Un intervento non strutturato, infatti, rischierebbe secondo la Bce di alimentare la domanda proprio mentre l’offerta energetica resta limitata, con un effetto diretto sull’inflazione.

Lagarde: “Crescita debole ma niente austerità”

Sul fronte della crescita economica, le prospettive restano deboli. Lagarde ha indicato che nel 2026 l’area euro potrebbe registrare unincremento del Pil inferiore all’1%.Tuttavia, ha respinto l’idea di un ritorno all’austerità, sottolineando che le condizioni fiscali attuali non la configurano.

La presidente della Bce ha inoltre richiamato il ruolo delNext Generation EUcome risposta comune alla crisi pandemica, evidenziando come l’Italia abbia ricevuto un sostegno significativo in quanto tra i Paesi più colpiti.

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