Donald Trump e i repubblicani questo novembre affronteranno le elezioni midterm edè ampiamente probabile che perderanno il controllo della Camera al Congresso. Vista la possibile vittoria dei democratici, sembra in atto un piano da parte della presidenza per delegittimare, se non gestire in forma autoritaria, proprio queste elezioni. Soprattutto attraverso l’impiego delle milizie dell’Ice negli Stati democratici, la situazione si fa sempre più tesa e anche questa volta sarà difficile cogliere queste elezioni come un occasione di dialogo.
Cos’è l’Ice e di cosa si occupa
L’Ice è un’agenzia federale con dei compiti specifici, usata da anni sia dai repubblicani sia dai democratici, che èstata trasformata negli ultimi anni dall’amministrazione Trump per“gestire”il tema immigrazione. Difatti l’Ice si è vista raddoppiare gli operativi, i quali per motivi di costi e urgenza nel dispiegamento vengono addestrati in malo modo, tanto che gli omicidi di Pretti e Good a Minneapolis ci raccontano un’inefficienza operativa preoccupante.
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Inoltre, in questo momento gli agenti possono muoversi per mandato amministrativo, tantoche basta una telefonata dall’ufficio immigrazione, e non dal giudice, per entrare in casa delle persone. Ormai è certo chel’Ice sarà uno degli attori principali delle elezioni midtermche si terranno il 3 novembre di quest’anno, dove ci saranno in palio tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e un terzo dei 100 seggi del Senato.
Cosa accadrebbe se Trump perdesse?
Al momento i sondaggi non sono dalla parte di Trump, i repubblicani potrebbero perdere il controllo della Camera e vedere la loro maggioranza al Senato ridotta di 2 o 3 seggi. Ma anche se solo la Camera andasse in mano ai democratici, sarebbe un bel problema per l’amministrazione Trump. In un discorso ai repubblicani ha commentato:“Dovete vincere le midterm, se non lo farete troveranno un modo per mettermi sotto stato d’accusa”, Steve Bannon invece l’ha messa in maniera più cupa:“E ve lo dico adesso, Dio mi sia testimone. Se perdiamo le midterm e le elezioni 2028 qualcuno in questa stanza andrà in galera, me compreso”
Quindi se i democratici riuscissero a prendere soltanto anche la Camera, negli Stati Uniti si andrebbe in contro ad uno scontro determinante tra potere esecutivo e legislativo, che diventerebbe con ogni probabilità uno scontro costituzionale. Questo perché le due parti assumerebbero uno atteggiamento diametralmente opposto per quanto riguarda il controllo delCongresso. I democratici, il Congresso, lo intendono con un diritto intrinseco di sorveglianza, soprattutto quando al potere c’è un presidente che vuole avere a che fare il meno possibile con il potere legislativo.Un Congresso democratico sicuramente remerebbe nel verso opposto di Trump, magari con indagini, mandati di comparazionee procedure di oltraggio davanti alla resistenze.
Come potrebbe muoversi Trump in caso di sconfitta
E’ evidente come l’amministrazione Trump, attraverso il dipartimento di giustizia, l’FBI sguinzagliata negli uffici elettorali alla ricerca dei registri elettorali e le milizie che ancora cercano lo scontro,stia cercando di manipolare in tutte le maniere possibili i risultati delle midterm.Non solo starebbero facendo di tutto per manipolare l’elezioni, ma starebbero anche cercando di poterle delegittimare in caso di sconfitta. L’ipotesi di una manipolazione da parte dell’esecutivo non sembra così irrealizzabile come sarebbe potuto essere solo una decina di anni fa.
Per esempio, Trump potrebbe firmare lo strumento di anti insurrezione, sequestrare la guardia nazionale, occupare lo stato blu“guastafeste”, e sul tema dell’emergenza nazionale,potrebbe nominare procuratori e controllori lealisti per decidere i risultati. Sembra fantapolitica, ma gli americani, sotto la decisa volontà dei repubblicani, hanno minato il loro principio fondante, ovvero quello di essere una collettività diversa, ma unita. Quindi quando viene meno questa certezza, le loro infinite divisioni sul piano economico, politico e razziale diventano insostenibili e irreparabili, arrivando ad uno scontro totale che appare ormai inevitabile.
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