Victoria Bonya, modella e influencer russa, si è rivoltain maniera decisa e inaspettata al presidente russo Vladimir Putin in un video pubblicato sul suo profilo Instagram. Bonya è conosciuta ai più per le sue partecipazioni a reality show ed altri programmi televisivi e per la sue insolite proteste contro i marchi dell’alta moda che avevano deciso di lasciare a Russia come segno di protesta contro il conflitto in Ucraina. Nel 2022 aveva tagliato a forbiciate una borsa Chanel, per poi volare a Cannes per il Festival del Cinema e sfilare sul tappeto rosso in un abito di un’altra maison francese.
L’appello di Bonya al presidente Vladimir Putin
La modella ha un profilo da quasi 13 milioni di follower Instagram, applicazione vietata in Russia, ma che molti nella Federazione riescono ancora a visualizzare tramite Reti virtuali privale (Vpn). Bonya nel video pubblicato ha deciso di rivolgersi in maniera diretta a Putin,“Vladimir Vladimirovich, hanno paura di lei. La gente ha paura di lei, i blogger e gli artisti hanno paura di lei“, sottolineandocome ci sia un grande muro tra le persone e il vertice del Cremlino,“ma lei è il presidente del nostro Paese. Non credo che dovremmo avere paura di lei“. Il video ha poi raggiunto rapidamente 20 milioni di visualizzazioni e oltre un milione di“Mi piace”.
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Nel filmato da 18 minutiè stata però attenta a evitare critiche dirette a Putin, insistendo sul fatto che i suoi funzionari non gli stessero raccontando la verità sui problemi reali che il paese sta attraversando. Cominciando poi a elencarli uno a uno: le inondazioni nel Daghestan, l’inquinamento sulla costa del Mar Nero,
l’uccisione di animali in via di estinzione, l’abbattimento di capi di bestiame in Siberia, e, infine, il blocco di Internet mobile, delle app o dei social media.
Per arrivare alla conclusione che sotto la pressione di funzionari corrotti, il popolo russo prima o poi sarebbe potuto preso esplodere.“Sa qual è il rischio? Che la gente smetta di avere paura e si senta come una molla compressa e che un giorno quella molla esploda”. In maniera curiosa, ma anche sospetta, subito dopo Forbes ha annunciato che le autorità avevano deciso di allentare il blocco su Telegram. Tanto che i fan di Bonja hanno iniziato a ringraziarla definendola“il nostro elefante”.
Gli attacchi dei media russi e il sospetto che l’appello sia in realtà organizzato
I media russi si sono fatti sentire subito e hanno replicato a Bonya.“A lei non importano minimamente i problemi della Russia: vive a Monaco da sedici anni”, insinuando come la blogger dipenda dalla Germania e possa benissimo lavorare per conto dei servizi segreti occidentali. Ha ad esempio osservatoLife.ru, che il suo ex marito, Aleks Smurfit, membro di una dinastia di miliardari britannici, aveva lasciato la Russia nel marzo 2022 e ora starebbe sostenendo gli ucraini. Anche il primo vicepresidente della Commissione Cultura della Duma di Stato, Aleksandr Sholokhov, l’aveva criticata:“Per cento like, blogger principianti sono disposte a mettere a rischio non solo la vita degli altri, ma anche la propria”.
Dal Cremlino, invece,sono arrivate risposte più concilianti. Ha riconosciuto di essere“a conoscenza”dell’appello di Bonya, ammettendo che“è piuttosto popolare”. E ha ammesso che l’influencer ha“affrontato molti argomenti”su cui“si sta lavorando molto”e “sono coinvolte numerose persone”.“Nulla è stato trascurato”, ha ribadito il portavoce Dmitrij Peskov. Questa insolita ammissione ha sollevato ilsospetto che l’appello fosse stato organizzato con le autoritàper far sentire alla gente che i loro problemi vengono presi in considerazione.
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