Tyler Robinson, il 22enne arrestato per l’omicidio di Charlier Kirk, non ha confessato. Oggi è giunta la smentita direttamente dallo stesso governatore dello Utah, Spencer Scott, che alcuni giorni fa aveva diffuso la notizia non corretta. Il giovane, che secondo l’Fbi avrebbe sparato all’attivista di estrema destra durante un comizio in un’università statunitense, non starebbe collaborando affatto con le autorità, sostenendo di non essere il responsabile dello sparo che ha ucciso Kirk.
Le forze dell’ordine continuano comunque a lavorare per individuare nuove prove. Il capo dell’Fbi, Kash Patel, ha sostenuto cheil Dna recuperato da un cacciavite e da un asciugamano, entrambi trovati insieme al fucile usato per uccidere Charlie Kirk,corrisponde a quello di Tyler Robinson. Inoltre, i periti dell’Fbi avrebbero recuperato una nota scritta dal 22enne prima dell’attentato di mercoledì.
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“Ho l’opportunità di eliminarlo e la coglierò al volo“, aveva scritto sia come “biglietto” che come uno “scambio di messaggi di testo“. Il capo del Bureau ha riferito che il testo è stato poi “distrutto” ma è stato recuperato dagli investigatori. Inoltre, sembra che diverse persone a lui vicine, compresi diversi parenti, stiano collaborando con gli agenti al fine di fare chiarezza sul caso il prima possibile.La famiglia di Robinson ha riferito agli investigatori che Robinson aveva“aderito a un’ideologia di sinistra“, ha spiegato il capo dell’Fbi.
JD Vance dirige il Charlie Kirk Show dal suo ufficio
Mentre le indagini sulla morte di Charlie Kirk proseguono, la politica prova a sfruttare a suo vantaggio quanto avvenuto. Oggi, il vicepresidente Usa, JD Vance, amico intimo della vittima, ha deciso di ospitare nel suo studio ilCharlie Kirk show, ovvero una celebrazione della vita del 31enne ucciso lo scorso 10 settembre.Il numero due della Casa Bianca ha voluto ricordato come Kirk sia stato“fondamentale“per la rielezione di Trump, proprio grazie alla fondazione di “Turning Point” che ha avvicinato tanti giovani alla politica e allo schieramento repubblicano.
“Ha creato un network per una intera generazione“, ha sostenuto, aggiungendo cheora è compito di chi è rimasto su questa terra di“far crescere la sua voce“. Un tentativo di non lasciar morire anche l’eredità di Kirk, ucciso proprio per le sue ideologie da chi non le riteneva corrette. Nel corso della celebrazione si sono susseguite una serie di figure fondamentali per Kirk, intervenute per ricordarne l’impatto provocato nel mondo.
Lo stesso Vance si è lasciato andare ad una considerazione, rivelando come lamoglie della vittima, Erika Kirk, gli abbia confermato quanto il 31enne fosse un ottimo marito e un ottimo padre. “Mi ha detto che Charlie non alzava mai la voce, che non imprecava mai contro di lei, che non era mai scontroso o cattivo con lei“, ha sostenuto per poi aggiungere di voler prendere ispirazione da Kirk e cercare di migliorare nella sua vita famigliare.
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